Il Milan è diviso tra Glasner e Slot: idee differenti tra Ibrahimovic e Cardinale

Il proprietario Gerry Cardinale e il senior advisor di Redbird stanno portando avanti le loro candidature per il nuovo allenatore
Antonio Vitiello
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MILANO - Prosegue il casting del Milan, alla ricerca di un allenatore ormai da una decina di giorni dopo il licenziamento di Massimiliano Allegri. Il proprietario Gerry Cardinale e il senior advisor di Redbird, Zlatan Ibrahimovic sono scesi in campo per decidere in prima persona e stanno effettuando una serie di colloqui, sia dal vivo che a distanza, per individuare la figura giusta. Ma ci sono anche head hunter, ingaggiati dalla proprietà, in azione per cercare i profili giusti. Il ritardo accumulato nelle tempistiche inizialmente indicate comincia ad essere importante, eppure la giustificazione che viene fornita dal club riguarda il voler scegliere con cura senza commettere ulteriori errori come già fatto in passato. 

Vertice Milan

Nelle scorse ore c'è stato un faccia a faccia con Oliver Glasner in Germania, durato 6 ore, in cui si è parlato del progetto di rilancio della squadra dopo il fallimento dello scorso anno, senza però arrivare ad accordi definitivi. Un incontro per gettare le basi su un possibile futuro insieme, ma alcuni aspetti andranno ancora chiariti. Ad esempio la struttura societaria, chi gestirà il settore giovanile, che tipo di campagna acquisti dovrà affrontare il Diavolo nel corso dell'estate. Glasner piace perché ha vinto in Europa sia con l’Eintracht Francoforte che con il Crystal Palace, inoltre fa parte della galassia Rangnick e ciò lo rende il primo candidato qualora l'attuale Ct dell'Austria andrebbe a legarsi al Milan. C'è anche una possibilità che Glasner arrivi in rossonero indipendentemente dalla decisione di Rangnick, e lui sembra essere davvero interessato. Tuttavia il tecnico austriaco è ben lontano dal modo di giocare di Cesc Fabregas, preso come esempio dal proprietario Gerry Cardinale qualche giorno fa per dare indicazioni sul tipo di profilo da cercare sul mercato allenatori. Anche perché la prima scelta del Milan era Iraola, poi sono arrivati altri rifiuti e alla fine l'idea di andare su Glasner. 

Alternativa Slot

Tuttavia all'interno del club ci sono visioni diverse sull'allenatore da prendere. Zlatan Ibrahimovic vorrebbe puntare su Arne Slot, recentemente esonerato dal Liverpool dopo un quinto posto, e non vedrebbe di buon occhio lo sbarco di Rangnick in rossonero in quanto dovrebbe concedere totale carta bianca al tedesco. Tra l'altro oggi è prevista la partenza della nazionale austriaca per gli Usa per cominciare la preparazione verso il Mondiale. Come farà Rangnick a lavorare attivamente da dirigente del Milan per costruire la squadra? Questa è la domanda che molti tifosi si fanno e le perplessità non sono poche. Slot sarebbe invece proprio la scelta di Zlatan, anche in virtù dei buoni rapporti con l'agenzia che gestisce il tecnico ex Feyenoord.  

Terza via

Non vanno escluse nemmeno strade alternative come quella che porta a Matthias Jaissle, altro pupillo di Rangnick ma blindato da un contratto di 11 milioni di euro dall'Al-Ahli fino al 2027. Cresciuto proprio con il credo del maestro Ralf, applica un calcio molto aggressivo. Poi c'è sempre Maurizio Pochettino come soluzione di riserva, ma pure qui ci sarebbe il Mondiale di mezzo. L'attuale Ct degli Stati Uniti non sarà disponibile fino a inizio luglio e anche la programmazione della squadra sarà complicata. Tra Pochettino e il Milan ci sono stati già degli incontri nelle scorse settimane e una parte del club rossonero sarebbe propensa al suo arrivo in Italia. Per il ruolo di direttore sportivo invece Ibrahimovic vorrebbe Ramon Planes a bordo e i dialoghi non si sono mai interrotti. Il dirigente spagnolo da poco è diventato sport advisor dell'Al-Itthiad


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