Nuovo allenatore Milan, Glasner in cima alla lista: è il preferito di Cardinale
MILANO - Le consultazioni sul nuovo allenatore proseguono senza sosta, tuttavia una decisione definitiva il Milan non l'ha ancora presa. La scelta è talmente delicata che la proprietà rossonera non vuole sbagliarla e si prenderà tutto il tempo necessario per individuare l’uomo giusto da ingaggiare. Insomma le indicazioni diffuse da Gerry Cardinale il 25 maggio scorso, quando aveva parlato di decisione in 7-10 giorni, non valgono più. Evidentemente il proprietario sta riscontrando più problemi del previsto nel trovare l'allenatore che dovrà sostituire Allegri, nonché i manager da piazzare al posto di Tare, Furlani e Moncada, cacciati tutti insieme ormai 12 giorni fa. L'americano è rimasto in Europa per tenere colloqui in prima persona, a volte accompagnato da Ibra, altre volte da Calvelli, ma sempre presente ad ogni colloquio, perché la decisone finale vuole prenderla lui, assumendosi tutte le responsabilità.
Se la giocano Glasner e Pochettino
Dunque dopo quasi due settimane il club rossonero non ha ancora ufficializzato il nuovo tecnico ma ha individuato i due uomini che si stanno giocando l'eredità di Massimiliano Allegri. L'allenatore con maggiori possibilità di sbarcare a Milano è Oliver Glasner, austriaco di 51 anni che di recente ha chiuso il rapporto lavorativo con il Crystal Palace dopo aver conquistato la Conference League. Glasner è quello che ha convinto di più dopo i recenti colloqui e potrebbe prendere in mano la squadra prima di tutti perché libero sul mercato. L’ultimo incontro in settimana è durato sei ore ma sono previsti altri colloqui in questi giorni. Glasner però vorrebbe chiarezza sul budget da spendere per il mercato in entrata, ma sta emergendo pure che il suo arrivo in Italia non sia legato necessariamente a quello di Ralf Rangnick, che ha posto dei paletti importanti per i quali il Diavolo non sembra convinto. L’altro candidato forte alla panchina del Milan è Mauricio Pochettino, commissario tecnico degli Stati Uniti, che però ha il problema del Mondiale. Infatti l’ex allenatore di Chelsea e Tottenham per curriculum piacerebbe di più ma sarà impegnato con la nazionale americana e ciò rappresenta un ostacolo non da poco. Tuttavia di recente ha ricevuto un’altra telefonata dalla proprietà rossonera e si è detto disponibile all’incarico. Il dubbio è sulle tempistiche del suo arrivo e come potrà lavorare a distanza sulla costruzione della squadra durante il mese di giugno.
In calo
Dunque Pochettino e Glasner sono i due sfidanti principali, mentre le quotazioni degli altri pretendenti sono in netto calo. Iraola, che era stato contattato per primo, ha deciso di legarsi al Liverpool, Xavi preferisce aspettare una nazionale, e pure Arne Slot non è convinto di ripartire subito dopo l’esperienza con i Reds. Il Milan lo ha contattato, tramite Zlatan Ibrahimovic, ma il tecnico olandese preferirebbe fermarsi una stagione piuttosto che tuffarsi in un’avventura incerta al Milan. Per quanto riguarda la figura del direttore sportivo, oltre a Ramos Palnes, ci sarebbe in lista pure Johannes Spors, ex dirigente del Genoa.
