Galliani, quel tifoso ragazzino di 78 anni che incarna la passione pura per il calcio

La straripante esultanza dell'amministratore delegato del Monza al gol del 2-2 con l'Inter è l'immagine stessa di che cosa significhi l'attaccamento alla squadra del cuore. E ne esalta l'amore di chi prova questo sentimento
Galliani, quel tifoso ragazzino di 78 anni che incarna la passione pura per il calcio
2 min
Xavier Jacobelli
TagsGallianiMonzaInter

Si può tessere l'elogio di un tifoso ragazzino che in diretta tv impazzisce al gol del pareggio della squadra del cuore? Si deve. Soprattutto perché il tifoso ragazzino, a nome Adriano Galliani, ha 78 anni e, già quand'era alto così, andava in treno da Monza a Catanzaro per seguire la squadra del cuore. Che è rimasta la stessa per tutta la vita, sia pure inframezzata da trentuno anni di gloria vissuti al servizio di un altro club, la cui storia ha scritto a lettere cubitali, alllineando 29 trofei e salendo sul tetto del mondo.

Al gol del 2-2 brianzolo con l'Inter, sul web sono diventate immediatamente virtuali le immagini della scatenata esultanza del senatore, il quale, nonostante lo tirassero per la giacca, non si è ripresentato alle ultime elezioni proprio per dedicarsi interamente al suo Monza. Anche per questo, senatore è per sempre. Galliani travolto all'U-Power Stadium, cioè al Brianteo, il 7 gennaio 2023 dalla gioia per un finale tanto insperato è lo stesso Galliani del 23 maggio '99, giorno, mese e anno di milanista stato di grazia, baciato dallo scudetto a Perugia, dove l'abbraccio con il figlio Gianluca e con Ariedo Braida al fischio finale è l'immagine iconica di un trionfo indimenticabile.

Ventitré anni fa, la gioia per il tricolore; ventitrè anni dopo, l'esultanza per un altro punto prezioso, conquistato all'ultimo respiro, lungo la strada della salvezza che la matricola biancorossa insegue con la stessa grinta, lo stesso furore, lo stesso spirito alla base della prima, storica promozione nel massimo campionato in 110 anni di storia. Del resto, non lo dice anche il cartello motivazionale affisso nello spogliatoio del Monza, indovinate su iniziativa di chi? "Abbiamo impiegato 110 anni per andare in Serie A, non possiamo impiegare 12 mesi per tornare in Serie B". Questo si chiama attaccamento alla maglia. Questa si chiama passione pura che il tifoso ragazzino di 78 anni incarna nel modo migliore. E ci spiega anche così perché il calcio sia di chi lo ama.


Acquista ora il tuo biglietto! Vivi la partita direttamente allo stadio.

Commenti