Higuain, solo il Napoli per la svolta© LaPresse

Higuain, solo il Napoli per la svolta

L’influenza l’ha escluso dalla tournée con l’Argentina così può allenarsi e concentrarsi in vista di Empoli
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NAPOLI - La sua Nazionale è il Napoli: sì, almeno per questa volta è andata ed è così. E per Sarri, c'è da scommetterci, l'influenza che ha colpito Gonzalo Higuain costringendolo a saltare l'estenuante tournée con la Seleccion in Texas, dall'altro capo del mondo, è stata una sorta di benedizione. Per carità, mai brindare ai malanni altrui, ci mancherebbe: ma a poco più di una settimana dalla partita di Empoli, partita che in casa Napoli ha il valore di una missione, poter contare su un Higuain recuperato, fresco e riposato è davvero la notizia del mese. Non resta che correre forte, come ha già fatto ieri, e soprattutto continuare a segnare: i due gol con la Samp, ove mai fosse ancora necessario, hanno ribadito che è lui, il Pipita, l'uomo dei sogni. [...]

DI CORSA - Il tecnico insiste sulla difesa, e non è un mistero, ma in questo caso a rapire l'attenzione è stato comunque Higuain. Ovviamente: dopo il violento attacco influenzale, con febbre alta e vomito, che l'ha costretto a rinunciare alla Seleccion e alle due amichevoli texane con Bolivia e Messico, con tanto di polemiche ancora vive in Argentina, il Pipita è tornato in campo e soprattutto abile. Stop al differenziato e alle terapie, cui è stato sottoposto fino a ieri mattina, e via di corsa verso la forma migliore e verso l'Empoli: la prima tappa cruciale del ciclo di Sarri, perché al suo Napoli la vittoria serve come il pane, da affrontare con l'elemento fondamentale del gruppo riposato e libero dalle conseguenze di due partite, due trasvolate oceaniche e del jet-leg. Una manna. A maggior ragione se in giro per il mondo c'è gente come Hamsik, Insigne, Gabbiadini e Mertens, e altri tipo Hysaj e Chiriches sono ancora piuttosto acciaccati.

CHE AVVIO - La speranza è che l'influenza non abbia rallentato la crescita progressiva della sua condizione, apparsa addirittura brillante nel primo tempo della partita con la Samp: gol a parte, la prestazione di Higuain è stata completa e incisiva. Da applausi, come quella della squadra. Poi, silenzio: effetto e conseguenza del blackout collettivo, è chiaro, ma quei due lampi a baciare le idee di Insigne e Allan fanno guardare al futuro con grande ottimismo. Tra l'altro, il Pipita non aveva mai vissuto un avvio di stagione così prolifico da quando è azzurra la sua esistenza: un gol in due partite nella prima stagione, al Chievo alla seconda di campionato; un gol un anno fa, con l'Athletic Bilbao nella prima di Champions.

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