Napoli, rabbia De Laurentiis: «Il San Paolo è un cesso»
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Napoli, rabbia De Laurentiis: «Il San Paolo è un cesso»

Il numero 1 azzurro si scaglia contro il capo gabinetto Auricchio: «Sono degli irresponsabili»

NAPOLI - Botta e risposta sul tema stadio tra il capo gabinetto di Napoli e Aurelio De Laurentiis. «L'impianto sarà agibile per la gara contro il Milan» ha dichiarato a "Il Mattino" Attilio Auricchio (che ha la delega per il San Paolo) e ai microfoni di Kiss Kiss, la replica del numero 1 azzurro non si è fatta attendere. «Stadio pronto per il Milan? Falso. Non è vero che stanno facendo tutto il possibile, ma ormai sono abituato alle bugie di Auricchio - ha dichiarato De Laurentiis -. Speravano di ricevere 25 milioni per i lavori dal credito sportivo, ma raccontavano bugie per tenere calma la piazza. Ho dovuto convincere il presidente della Regione De Luca a pagare i soldi mancanti. Forse lo stadio per il Milan sarà anche pronto, ma in quali condizioni? Dico da sempre che il San Paolo è in rovina, ma perché da 8 anni, da quando ci sono loro, invece di migliorare è sempre più cesso? Sono degli irresponsabili, se ci fossi stato io al Comune non avremmo avuto alcun dissesto finanziario».

BARI - De Laurentiis è tornato anche sulla questione Bari: «Non si può prendere in giro il popolo di Bari per tornaconti politici. Spero che si prenda la migliore decisione e che la città possa riempire lo stadio a prescindere dalla categoria. Mi auguro di poter cominciare subito la corsa per tornare in Serie B e poi in Serie A».

MERCATO - Sul mercato il presidente del Napoli smentisce le voci sull'acquisto di una punta: «Priorità attaccante? È una falsità che può pensare solo chi non conosce il contesto Napoli. Io capisco che il tifoso sogni sul mercato, ma i giornalisti sperano negli acquisti per vendere di più. A nessuno frega del bene della società, forse qualcuno ha dimenticato che questa squadra è ripartita dalla C dopo un fallimento. Questa estate non avevamo un limite di spesa, sono così amante del Napoli che mantengo un budget aperto tutto l’anno. Nell’ultima stagione abbiamo perso 15 milioni di euro e probabilmente ne perderemo altri il prossimo anno. Abbiamo speso già di più di quanto incassato per la cessione di Jorginho, anche se i soldi del Chelsea li incasseremo in 3 o 4 anni. Siamo arrivati quasi a 150 milioni di euro, abbiamo quintuplicato gli ingaggi senza quintuplicare il fatturato negli ultimi anni». 

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