Mertens e il curioso retroscena sulla vicina di casa a Napoli
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Mertens e il curioso retroscena sulla vicina di casa a Napoli

L'attaccante del Napoli ha parlato ai microfoni della Lega Serie A: "Dopo sette anni qui mi sento napoletano. Lotta scudetto? Più aperta, la Juve ha qualche difficoltà a vincere facilmente"

NAPOLI - 114 gol in 289 partite, è questo il bilancio di Dries Mertens con la maglia del Napoli. L'attaccante belga, nonostante gli avvicendamenti in panchina, rimane un punto di riferimento nel reparto offensivo e in questa stagione ha già messo a referto cinque reti in sette incontri. Il belga, ai microfoni della Lega Serie A, ha espresso tutta la propria felicità nel vestire la maglia azzurra e sul rapporto con i tifosi dice: "Che bello quando cantano il mio nomehanno visto che da quando sono arrivato do tutto sul campo. È bello vivere a Napoli, è tutto perfetto". Domani alle 18 gli azzurri saranno impegnati sul difficile campo del Torino, squadra alla quale Mertens nella stagione 2016-17 rifilò un poker: "Che momento quello. La settimana prima avevo segnato tre gol al Cagliari, poi altri quattro al Toro. Tuttavia loro sono una bella squadra, hanno un allenatore che schiera giocatori fisici. Singolarmente sono tutti forti, dovremo dare il massimo".

In casa Napoli, dopo il pareggio in Champions League contro il Genk, c'è bisogno di tornare alla vittoria, anche perchè un altro passo falso potrebbe allontanare la squara di Ancelotti dal vertice della classifica. Sulla lotta scudetto Mertens ha le idee chiare: " È più aperta perché la Juventus ha qualche difficoltà a vincere facilmente come faceva prima, ma sta facendo punti, come l'Inter. Non si possono perdere punti, bisogna continuare a dare tutto a lavorare al 100%".

"A Napoli il calcio è una bella malattia"

Dries, ma per i tifosi Ciro, vuole ripagare al meglio la fiducia e l'amore dei tifosi: "Qui il calcio è una bella malattia. Da me, al piano di sopra, vive una signora che avrà 75 anni. Tutte le mattine viene da me a dirmi che ho giocato bene. Se invece la prestazione è stata negativa, allora mi dà qualche schiaffo", afferma sorridendo il belga
L'obiettivo personale del belga è quello di superare Hamsik in vetta alla classifica marcatori del club azzurro: "Nelle ultime partite lui ha fatto un sacco di gol grazie ai miei assist, forse dovevo fargliene di meno. Se lo supero, lo chiamo sicuramente. Chi lo avrebbe mai detto sette anni fa. Vuol dire che sono stato importante per questa città". 

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