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Napoli, Auricchio: "Milan e Liverpool terapia d'urto per salvare la stagione"

Il capo del gabinetto del sindaco De Magistris: "Il cuore dei tifosi azzurri è infranto: Ancelotti deve ricompattare la squadra e portare a casa due risultati importanti. Mertens e l'accordo con l'Inter? Non ci credo, Dries è un baluardo dei tifosi"

NAPOLI - In questo momento di grande crisi per il Napoli, deludente in campionato e duramente contestato per il rifiuto dei giocatori azzurri di andare in ritito, il Capo di Gabinetto del Sindaco De Magistris, Attilio Auricchio, ha detto la sua a Radio Radio. “Cosa sta succedendo? Io direi semplicemente che c’è un cuore infranto. Il grande affetto, il grande tifo per la squadra e per i calciatori i questi ultimi anni si è sentito un po’ tradito da quella levata di scudi dopo la serata di Champions League con il Salisburgo. Da quel momento si è scatenata una dinamica da affetto infranto. A cominciare dall’episodio clamorosamente sfortunato dell'autogol di Koulibaly con la Juve e l’incredibile recupero dal tre a zero (non proprio un fatto scontato), si sono incasellate una serie di episodi sfortunati, negativi; se non vado errato il Napoli è primo nella classifica dei pali e delle traverse presi. Sabato sera siamo rimasti tutti fermi su quei due-tre centimetri di pallone del portiere del Genoa. Tutti voi sapete che a Napoli il calcio è passione, è amore, e come tutti sentimenti forti quando vengono infranti scatta anche l’odio e un po’ di disfattismo. Poi c’è tutto un mondo legato alla comunicazione e ai social che a volte strumentalizza ciò che accade, c’è un presidente che a volte è amato, a volte particolarmente non amato. Ci sono una serie di fattori che sono esplosi dopo una serie di risultati negativi. Perché voi sapete bene che il calcio è condizionato dai risultati che al Napoli ora mancano”.

Auricchio prosegue, spiegando cosa secondo lui farebbe uscire il Napoli dalla crisi: “C’è una sola terapia, due partite fondamentali: San Siro con il Milan e la Champions a Liverpool per cogliere la qualificazione prima della partita finale con il Genk. Queste due partite possono cambiare la stagione, possono ricompattare la squadra e possono in qualche modo restituire una dignità sportiva alla squadra, che è una squadra di campioni. Queste due partite sono la terapia d’urto più vicina e più pratica: se Ancelotti riesce a ricompattare la squadra e porta a casa due risultati importanti, può andare a completare la stagione che comunque si preannuncia non esaltante. Il recupero più a portata di mano è il quarto posto, ci sono margini per raggiungerlo ma solo se si ricompatta la squadra. Se invece continua così è chiaro che la situazione diventa complicata e si dovrà mettere mano anche alla conduzione tecnica".

"Aggressioni e pressioni della camorra? Nulla di tutto questo"

Si dice che la città sia oramai invivibile per i calciatori, si parla di camorra: “Questa cosa è aizzata da una serie di canali ma non c’è nulla di tutto questo. Le aggressioni, le fantomatiche pressioni camorristiche, fanno parte un po’ del colore ma non c’è nulla di tutto questo. Napoli è una città con le difficoltà di una grande metropoli ma l’affetto che c’è stato in questi anni intorno alla squadra è privo di ogni possibile dubbio. E’ ovvio che ora l’episodio non della aggressione, ma di uno sfottò alla signora Allan che va a portare il cane sulla spiaggia è un episodio che può essere circostanziato. Il tentato furto poi… ho visto i dati dei furbi subiti dai giocatori di tutte le squadre di calcio e il Napoli è all’ultimo posto. Spesso viene enfatizzato. Io ci tengo a ribadire che la città è come se stesse vivendo un amore infranto, un amore tradito e questo produce una serie di malcontenti e di dinamiche che solo la terapia d’urto del risultato calcistico può andare a sanare”.

"De Laurentiis non svenderebbe mai i suoi giocatori"

“Io conosco bene il presidente, non farebbe mai una vendita a saldi dei calciatori: l'immaginare epurazioni è fortemente esaltato dai media, ma il presidente non svenderebbe senza la valutazione dell'impatto economico-finanziario. Ho letto in questi giorni di queste fantomatiche offerte di emiri, petrolieri russi ecc , che tornano ciclicamente. La società è saldamente in mano a De Laurentiis che può essere criticato, ci mancherebbe, ma che ha dimostrato di poter condurre saldamente una squadra a massimi livelli del campionato italiano e a ottimi livelli nel calcio europeo. E' chiaro che adesso l’obiettivo è portare a termine, nella maniera più dignitosa possibile, una stagione che ha preso una piega inattesa a cuasa dei risultati. Una situazione che si può recuperare facendo risultato nelle prossime due partite, se ciò non dovesse accadere è chiaro che il presidente dovrà fare una valutazione sulla conduzione tecnica. Ha appaltato completamente la gestione tecnica a Carlo Ancelotti quindi se i risultati dovessero continuare a mancare in maniera così clamorosa è chiaro che la conclusione si trarrà automaticamente".

Su Mertens: "Non credo al suo accordo con l'Inter"

Auricchio commenta il presunto accordo tra Mertens e l'Inter: “Su Mertens all’Inter siamo rimasti increduli, anche perché chi ha visto le ultime partite del Napoli ha visto un calciatore che si è caricato sulle spalle la squadra, con il Salisburgo, con il Genoa e anche con la Roma non ho visto un giocatore frustrato, anzi; il fatto che si sia già accordato con l’Inter oggettivamente mi sembra una cosa fuori dalla realtà. Mertens rappresenta per il calcio napoletano un baluardo forse più dello stesso Insigne. Ad un accordo già siglato con l’Inter non ci credo io e non ci crede nessuno. Anche se il calcio ci ha insegnato che esistono certe dinamiche, mi sentirei di escluderlo.”. Chiusura sul rapporto De Magistris-De laurentiis: “Abbiamo chiuso da poco un accordo per la convenzione della concessione per dieci anni per l’uso dello stadio San Paolo Chi conosce bene ADL sa bene che è un uomo di grandi alti e bassi, mantenere un rapporto equilibrato e coerente con lui per tanti anni è sostanzialmente impossibile. E così è stato anche il rapporto con l’amministrazione. Ma devo dire che adesso non ci sono situazioni di particolare difficoltà, anzi…”.

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