Napoli, Edoardo De Laurentiis: "I giocatori devono avere rispetto"

Il vicepresidente, figlio di Aurelio, rompe il silenzio stampa e va all'attacco: "Montervino e Calaiò, sono due esempi del rispetto per la maglia, gente che amava la città e il club. Ragazzi con le palle"

Antonio Giordano
Antonio Giordano

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Pubblicato il 20.11.2019, 00:18 (Aggiornato il 20.11.2019, 00:40)

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Il Napoli non è più in silenzio stampa, almeno così sembra, perché Edoardo De Laurentiis, vice presidente e figlio di Aurelio, ha parlato e lo ha fatto a Villa d’Angelo, alla presentazione di 4-4-2, la fiera del calcio, manifestazione che si terrà a giugno. In sala, c’erano anche Montervino e Calaiò, due bandiere del passato, ai quali dal palco De Laurentiis junior si è rivolto.

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Napoli, le parole di Edoardo De Laurentiis

«Montervino e Calaio, sono due esempi del rispetto per la maglia, gente che amava la città e il club. Ragazzi con le palle. Una volta, dopo quattro settimane di ritiro, Montervino, all’epoca capitano, chiamò mio padre e gli disse: presidente, che dice? Possiamo tornare a casa? Ecco, capitani come lui dovrebbero esserci in tutti gli spogliatoi del calcio italiano». Un attacco agli ammutinati di oggi: in pieno silenzio stampa.

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