La festa per lo scudetto del Napoli in tutte le città d’Italia

Milano, Torino, Roma, il Sud: i tifosi azzurri hanno portato nelle strade di ogni città la gioia   della vittoria. Con poche eccezioni: un trionfo che ha saputo unire nell’applauso l’intero Paese
La festa per lo scudetto del Napoli in tutte le città d’Italia© LAPRESSE
Davide Palliggiano
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Milano, Torino, ma anche Roma e ogni angolo d’Italia in cui vivono tifosi azzurri. Non solo Napoli e Udine, l’entusiasmo alle 22.37 di giovedì sera è esploso in giro per tutto il Paese. Ritrovi improvvisati, altri studiati, progettati già per l’eventuale vittoria con la Salernitana, ritardati soltanto di quattro giorni. L’onda azzurra si è riversata maggiormente in due luoghi da sempre simbolo dei festeggiamenti di altre squadre. A Milano, in Piazza Duomo, a Torino in Piazza Castello. Per un’ora, più o meno, i tifosi del Napoli le hanno prese in prestito per sfogare e manifestare la loro gioia collettiva. Per sentirsi un po’ più a casa, nonostante i tanti chilometri di distanza dalle loro origini. E con grande civiltà, Milano e Torino gliele hanno concesse, capendone le necessità, rispettando un momento di gioia che i tifosi azzurri aspettavano di riprovare dopo trentatré anni. 

Duomo azzurro

La straordinaria bellezza del Duomo di Milano è stata la cornice e la meta finale di un corteo che ha coinvolto un migliaio di tifosi partiti da piazza San Babila e arrivati fin sotto la Madonnina. Quelli del “Club Milano Azzurra” s’erano messi d’accordo via social e tramite chat su Telegram. Un’ora circa di bandiere da sventolare senza accusare la fatica, le voci, commosse, da consumare per intonare i cori che risuonavano a 800 chilometri di distanza. Dopo, la maggior parte di loro è andata via con l’ultima metropolitana, quella di mezzanotte e trenta, come raccontato da chi c’era in piazza a quell’ora. Ettore, 42 anni, è direttore marketing di una nota mul tinazionale: è napoletano e quest’anno ha fatto tante trasferte al Nord con moglie e figlie. Giovedì sera era “in Duomo” e non tratteneva le lacrime, in videochiamata con genitori e fratello, lontani ma vicini: «Napoli è il Napoli, è come sentirsi a casa ovunque nel Mondo si sia - racconta - È una delle cose più belle che si riesca a possedere facendo parte di questo Popolo». 

Torino azzurra

Un migliaio di tifosi si sono radunati anche a Torino, in piazza Castello, dove la Juve festeggia i suoi successi. Danilo, anche lui napoletano, è il titolare di un’agenzia pubblicitaria in pieno centro: «In dieci anni a Torino ho visto altre feste nella stessa piazza per gli scudetti della Juve. Giovedì i tifosi del Napoli facevano il triplo del casino». Anche lì, un’ora circa di feste e cori, di bandiere e qualche fuoco d’artificio. Poi a casa, aspettando, come tantissimi emigranti, di tornare per la gran festa di fine campionato, quando ci sarà la consegna della Coppa. A Roma, i napoletani hanno festeggiato in più quartieri con dei mini caroselli: in Piazza Bologna un gruppo è stato preso di mira da alcuni teppisti vestiti di nero e a volto coperto. Un tifoso del Napoli, ventiquattrenne, è stato ferito a bastonate e ha riportato ferite guaribili in sette giorni. Ad Avellino, una situazione simile: molti tifosi si sono messi in macchina per le strade del capoluogo irpino sventolando le bandiere azzurre, prima di incrociare un gruppo di teppisti che hanno danneggiato le loro auto. Il grosso della festa, nel resto d’Italia, è stato senza altri inconvenienti. In tanti erano andati a Napoli per la partita con la Salernitana e speravano di approfittare di un giorno di festa in più con il primo maggio, ma se ne sono tornati con l’amaro in bocca. Hanno già prenotato aerei, treni, avvisato parenti e organizzato il viaggio per la fine del campionato. Hanno comprato la “Fidelity Card”, la tessera del tifoso del Napoli, sperando di riuscire a trovare un posto per l’ultima al Maradona contro la Sampdoria. A Fuorigrotta e soprattutto dopo, in giro per la città, quella festa proprio non se la perderanno. Festa meritata, secondo la maggior parte dei club di Serie A, che si sono sinceramente congratulati con il Napoli via social. Più ironico il tweet della Juve: «Visti i tanti complimenti ricevuti in questi anni non potevamo esimerci: congratulazioni al Napoli per la conquista del suo terzo scudetto!». Il classico sfottò social.


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