Napoli, la scelta di Calzona su Zielinski in vista del Cagliari

Il nuovo allenatore conosce e stima Piotr da tanti anni e può sfruttarlo in A
Antonio Giordano
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Antonio Giordano

NAPOLI - Quei piedi lì, e pure quel cervello là, riemergono ora dal gelo di una notte insolita, trascorsa con se stesso senza porsi troppe domande: che senso ha rigirarsi il coltello nelle piaghe dell’anima e chiedersi perché. Non c’è stato il Barcellona e l’abbraccio polacco con Lewandowski, non ci sarà neppure il Montjuic, non ci si perderà tra il racconto d’una notte diversa e neppure nel giardino dei libri dimenticati di Zafon. Questa è una storia amara, succede sempre nel finale, ma rimangono ancora quattordici partite ed un sentimento e a Cagliari, risistemandosi per un attimo, qualcosa può riemergere improvvisamente: Piotr Zielinski è il Napoli più “vecchio”, per longevità, sa quasi di posa della prima pietra d’un Progetto che Sarri ereditò da Benitez e fece suo per un triennio. È quindi quel calcio che Calzona, l’allenatore di oggi e il vice di ieri, visse da dentro, standosene alle spalle del Maestro, e che ora può essere rielaborato: a Cagliari, Zielinski ci sarà, non è fuori dalla lista del campionato e non dovrebbe (non dovrebbe!) essere fuori neanche da questo ultimo miglio da attraversare assieme, per provare ancora qualcosa.

Calzona, le riflessioni su Zielinski

Zielinski arriva nel 2016, Calzona è il vice di Sarri, va in panchina a Pescara e con il Milan, poi entra a Palermo e praticamente non esce più: ne gioca 36 su 38 in campionato (cominciandone diciotto da titolare e altrettante dalla panchina), sette su otto in Champions, quattro su quattro in campionato, in quel centrocampo che va a memoria, che abbondanza (Jorginho o Diawara in mezzo, Allan mediano di destra e Hamsik incursore di sinistra). Calzona lo conosce nelle spigolature, nelle profonde riflessioni calcistiche, nel suo incedere, nella capacità di palleggiare e di attaccare lo spazio o anche di difenderlo: Zielinski è un fattore, o può continuare ad esserlo in questo lunghissimo viaggio d’addio. A Cagliari, una doppietta per lui nell’1-4 del gennaio del 2021, sa di dover restare nel limbo: però a Lobotka e ad Anguissa è mancato, l’altra sera, un partner con il quale dialogare tecnicamente a modo loro, tocchi corti o lunghi, sempre puliti e orientati. Il Napoli deve sperimentare (cit. De Laurentiis) e quindi vuol capire dove possa arrivare Traore, che deve arrivare pronto per (il) Barcellona: ma Zielinski è pronto, destro e sinistro, avanti march.


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