Napoli, Hojlund vede il Maradona e sogna il bis: guiderà l'attacco azzurro anche contro il Pisa
Napoli United: arrivederci Manchester, scorie di vecchi derby e nuove delusioni a Etihad, negli occhi (azzurri) di Rasmus c’è solo il Maradona. La notte con il Pisa, la partita che domani varrà insieme la risposta alla sconfitta contro il City e soprattutto la chance di staccare tutti portandosi al comando solitario della classifica, sarà la prima di Hojlund davanti ai suoi nuovi tifosi. Il terzo debutto in nove giorni con il Napoli dopo quello assoluto del Franchi al cospetto della Fiorentina e il bis in Champions. Due presenze, una rete. Una vittoria a Firenze e la caduta con i Citizens, ancora una volta indenni al suo magnetico fascino del gol come ai tempi recenti dei Red Devils. Ma queste sono altre storie di Champions e la coppa può aspettare: sì, lo Sporting Lisbona arriverà soltanto il primo giorno di ottobre e Hoj e i suoi compagni dovranno riprendere la marcia italiana. Meglio se riannodando le fila del discorso dal punto in cui l’avevano interrotto più o meno una settimana fa contro un’altra toscana.
Hojlund, ci siamo
E così, Hojlund va alla scoperta di Diego. Una riscoperta, se vogliamo: al Maradona ha già giocato nell’anno del terzo scudetto, e dunque da avversario. All’epoca recitava da centravanti dell’Atalanta: Gasperini lo schierò dal primo minuto al fianco dell’ex Zapata, finì 2-0 per il Napoli con graffi di Kvara e del suo attuale collega Rrahmani. Non rientrò in campo nel secondo tempo: era l’11 marzo 2023, 926 giorni domani. Rasmus incrociò il popolo azzurro in quell’occasione, una e mai più, ma per come ne ha parlato quando è arrivato evidentemente gli è bastato per farsi un’idea. Una splendida idea: «I tifosi sono grandi, lo so», disse ai canali ufficiali del club dopo la firma. «Sono pazzi per il calcio, lo amano. L’ho visto per strada e al Maradona, è incredibile. Non vedo l’ora di giocare la prima nel nostro stadio». Ci siamo.
