Napoli, il film di De Laurentiis: vuole un sequel scudetto© ANSA

Napoli, il film di De Laurentiis: vuole un sequel scudetto

Ieri al cinema Metropolitan di Chiaia la presentazione e la prima di “Ag4in” con allenatore e squadra
Fabio Mandarini
4 min

Ag4in, again. Nel titolo del film celebrativo del quarto scudetto del Napoli c’è tutto il senso di quello che è stato e di ciò che sarà. Uno slogan geniale: con il numero 4 al posto della “A” rende perfettamente il senso della quarta volta, un’altra ancora, ma sostituendo la lettera al numero, beh, guarda dritto al futuro. Come a dire: e ora, ancora un volta. Chissà quando, magari presto, ma il progetto è già chiuso nel cassetto. Che può essere quello dei sogni o quello degli obiettivi. Libera interpretazione, ma non troppo. Anche perché in questo caso, per avere un’idea dei piani, non serve scambiare numeri, lettere e simboli. È sufficiente ascoltare il discorso del presidente Aurelio De Laurentiis, due scudetti in due anni solari con tre Coppe Italia e una Supercoppa italiana a completare il quadro azzurro dei suoi magnifici 21 anni dipinti prima con le ceneri del fallimento e poi con il verde, il bianco e il rosso dei trionfi. «La storia del Calcio Napoli continua e non si ferma qui», dice. «Non stiamo celebrando la storia di un evento che poi non si ripeterà più. Auguriamoci, e facciamo gli scongiuri, che la festa continui». Nuovo Cinema ADL.

De Laurentiis e la voglia di vincere ancora

Il Napoli torna al cinema, da ieri è nelle sale di tutta Italia, per la seconda volta in tre stagioni: scudetto 2022-2023, scudetto 2024-2025 e poi, come da ultima frase dell’ultima scena del film, «to be continued». Continua, appunto, come ha detto De Laurentiis. L’uomo della gloria ritrovata, un simbolo di quel rinascimento napoletano che la squadra ha trainato colorando la città e le anime, attirando turisti da ogni angolo del mondo, trasformando il romantico e meraviglioso disegno del Diego dei (vecchi) ragazzi dei Quartieri nel murale di Maradona, secondo sito più visitato d’Italia. Una magia. Il film, diretto da Giuseppe Marco Albano e prodotto da Filmauro, è stato presentato ieri al Cinema Metropolitan di via Chiaia insieme con il regista, il presidente, il produttore Giuseppe De Muro, l’autore Alex Marano e l’attore Antonio Guerra. In serata, poi, la prima con la squadra e Conte. «Questo è un film che coinvolge i napoletani ma soprattutto i tifosi: potranno rivedere in che modo sono state vissute certe giornate impegnative. Fortunate o sfortunate per l’imprevedibilità del calcio», continua De Laurentiis. Poi, flashback: «All’epoca del terzo scudetto, conquistato con tante giornate di anticipo, sembrava che questa vittoria programmata non arrivasse mai, mentre questa volta c’è stata suspense. Che è sempre un plus, in qualsiasi tipo di evento». E ancora: «Stanno già girando un nuovo film con le scene di questa stagione: parte tutto dalla firma di De Bruyne e dall’arrivo dei nuovi calciatori. Questa volta, secondo me, dovremmo andare negli spogliatoi degli altri e dall’allenatore avversario, soprattutto in Champions. Non ce lo faranno fare, probabilmente...». Finale sul movimento: «Il calcio deve trovare una nuova strada, perché così com’è concepito in Italia e in molti paesi d’Europa è destinato a morire: non potrà sopravvivere, perché non potrà sopportare i costi attuali».  

 

 


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