Ambrosino esalta Conte: "Il migliore. Che emozione l'esordio in Napoli-Cagliari"

Il giovane attaccante ricorda la prima sfida giocata Maradona: "Non pensavo di entrare. La maglia degli azzurri è la vita per me"
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"La maglia azzurra per me è la vita e non pensavo di esordire nella sfida contro il Cagliari". Giuseppe Ambrosino, giovane attaccante del Napoli, ricorda con emozione l'esordio in prima squadra. Il tecnico Antonio Conte lo ha inserito nel concitato finale di Napoli-Cagliari, sfida che fu decisa da una rete di Anguissa in pieno recupero. "Non pensavo di entrare in quel Napoli-Cagliari, anche perché la partita era ancora ferma sullo 0-0. Poi il mister mi ha chiamato, mi ha detto 'riscaldati bene che tra poco entri' ed in quei pochi primi secondi non ho capito nulla (ride ndr). È andata bene però. Grazie al mio percorso nel Napoli oggi mi sento un calciatore più maturo, anche se ovviamente c'è ancora tanto tanto da migliorare", ha dichiarato ai microfoni di Radio CRC. "Ho tantissimi ricordi legati a questi anni, sia belli che brutti. La cosa più bella che porto con me è il fatto di aver mantenuto un bel rapporto con tutti i ragazzi che ho incontrato. Conte ed il suo staff sono tra i migliori gruppi tecnici in circolazione, quindi sono contento di poter lavorare con loro".

Ambrosino e i consigli ai più giovani

Ambrosino è tornato a Napoli in estate, dopo l'esperienza in prestito al Frosinone: "Quando ho deciso di restare a Napoli era per lavorare insieme a questo staff e a questo gruppo composto da calciatori fenomenali. Posso soltanto migliorare. Chiedo un sacco di consigli ai miei compagni di reparto, perché avendo più esperienza di me possono aiutarmi a crescere. Ho un rapporto speciale con Pasquale Mazzocchi, essendo napoletano come me: mi ha integrato subito. Sono tutti bravissime persone, coinvolgono sempre sia a me che Antonio (Vergara ndr), i più giovani. Che giocatore sono? Non sono un centravanti da area di rigore. Mi piace muovermi sulla trequarti e soprattutto sulla sinistra: cerco di giocare più palle possibile e di fare gol". Chiusura dedicata ai consigli ai più giovani: " Gli direi di non mollare mai, di inseguire sempre i propri sogni. Verranno dei momenti difficili, ma è in quel momento che si può fare la differenza per realizzarli. La maglia azzurra per me è vita. Dal primo giorno in cui ho toccato questo pallone, ho voluto vestire questa maglia. Essendo napoletano, non c'è cosa più bella".

 


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