Maratona Napoli, 7 partite in 22 giorni: la tabella di Conte
NAPOLI - Ventidue diviso sette fa quasi tre. Per la precisione 3,14: il Pi greco di Conte, la costante matematica del Napoli che da sabato al 9 novembre, una domenica, sarà impegnato in un ciclo di partite tanto intenso e delicato, quanto stimolante. Una serie di 7 gare in 22 giorni, una ogni tre (virgola 14): Torino, Psv, Inter, Lecce, Como, Eintracht, Bologna. Cinque in campionato e due in Champions. Quattro in trasferta e tre in casa con lo scontro diretto con i nerazzurri. C’è un po’ di tutto e un filo conduttore unico: il periodo che partirà dopo la sosta e si chiuderà alle soglie della prossima, comincerà a essere davvero importante per la costruzione del futuro. Poi, a dicembre, piomberanno sulla scena anche la Coppa Italia e la Supercoppa italiana: ma questo non è ancora il tempo.
Napoli, un primato da difendere
I due blocchi iniziali della stagione hanno offerto una crescita graduale degli impegni: due partite ad agosto dopo una preparazione durissima e stop, la sosta di settembre; poi il primo ciclo impegnativo di sei tappe in ventidue giorni, dal 13 settembre al 5 ottobre, con l’avvento della Champions, il viaggio a Manchester e il primo scontro diretto del campionato a San Siro contro il Milan. L’unica macchia del primo mese e mezzo del Napoli campione d’Italia e del Conte bis: al netto di una reale difficoltà a inquadrare la sconfitta contro il City, con la squadra in dieci sin dal minuto 21 ma orgogliosamente testa a testa in parità numerica, la sconfitta contro il Diavolo è stato l’unico passo falso (anche in considerazione della superiorità guadagnata al 12’ della ripresa). Il bilancio, però, è nettamente spostato verso il segno positivo: il Napoli è primo in classifica con la Roma con 15 punti in sei giornate, in Champions è nel gruppone delle squadre con 3 punti in due turni e, cosa fondamentale, dopo gli impegni di coppa non ha mai pagato dazio. Anzi, ha sempre vinto. Due su due. Contro il Pisa e, fattore ancora più significativo, in rimonta contro il Genoa.
Napoli, la forza delle alternative
Non una sottolineatura casuale, questa: la coppa e le partite infrasettimanali sono spesso una tassa, un passaggio sanguinoso a una dogana spietata, ma il Napoli è riuscito a ricavare sempre il massimo pur soffrendo, come raccontano l’iniziale svantaggio con il Genoa e il finale thrilling con il Pisa, dimostrando anima, una notevolissima forza mentale e quella varietà di alternative ricercata attraverso il mercato. Conte ha spiegato che servirà pazienza con i nuovi arrivati, in tanti disabituati a gestire certe pressioni legate agli obiettivi e alle aspettative, e in molti casi le sue parole sono già state avvalorate da qualche prestazione. Sì. Ma certe pedine in suo possesso sono davvero chic e proprio l’ultima con il Genoa lo ha dimostrato: entra De Bruyne e cambia la partita. Con Spinazzola, uno dei calciatori più impiegati e in quel caso al centro di un turnover molto ragionato con due o tre cambi - portiere compreso - ma allo stesso tempo molto puntuale. E per nulla casuale: anche con il Pisa furono gli ingressi di Anguissa e Lobotka a invertire l’inerzia della serata.
Napoli, un tour de force fino a novembre
Il Napoli, insomma, ha usufruito del secondo blocco stagionale per cominciare a misurarsi con i maxi cicli e ora, cioè, da sabato dovrà accelerare con un ostacolo in più nello stesso periodo: la prima scena a Torino con il Toro (ore 18); poi, martedì di corsa a Eindhoven per sfidare il Psv in Champions (21); sabato 25 ottobre scontro diretto con l’Inter al Maradona (18); martedì 28 in trasferta a Lecce (18.30); sabato 1 e martedì 4 novembre doppio crash test in casa con il Como (18) e l’Eintracht in coppa (18.45); e per finire sabato 9 on the road al Dall’Ara con il Bologna (15). A voi.
