Hojlund si ferma: il Napoli si affida Lucca. E c'è un precedente che fa ben sperare
Rasmus Hojlund salterà anche la trasferta di Eindhoven: niente rischi, l’affaticamento muscolare che sabato lo ha escluso dalla partita contro il Torino merita una gestione cauta, considerando la lunga serie di impegni che continuerà sabato con il big match contro l’Inter al Maradona e i rischi connessi, e così domani sarà ancora Lorenzo Lucca a recitare da centravanti contro il Psv. Terza tappa della fase campionato di Champions e soprattutto primo di due test ravvicinati di grande importanza e altrettanta delicatezza sotto il profilo degli obiettivi e delle risposte. Il percorso, però, continua a essere pieno di ostacoli: e così, dopo Lobotka e Rrahmani, il Napoli dovrà fare a meno anche di Hoj. Il punto di riferimento dell’attacco, protagonista del miglior avvio di stagione della sua carriera con 8 gol in 10 partite e dunque costretto a fermarsi proprio sul più bello: il fastidio accusato sabato, però, non può sparire in due giorni, troppo poco il tempo e troppo alti i rischi, e così Lucca avrà subito una chance per cancellare la brutta serata di Torino.
Lucca, il precedente che fa sperare
La prestazione di Lorenzo - come quella di altri compagni, per carità - non è stata all’altezza della situazione, ma è proprio questo il momento in cui dovrà tirare fuori lo spirito combattivo e la ferocia di cui è in possesso. Attitudini dimostrate tante volte con l’Udinese e apprezzate anche contro il Pisa, nella notte del suo unico gol tinto d’azzurro: ora serve la prima gioia in Europa. Il Napoli ha bisogno di Lucca e Lucca ha la necessità di scrollarsi di dosso le inevitabili pressioni connesse con l’investimento estivo per averlo (35 milioni), con le aspettative e con il salto in una dimensione sicuramente più esigente e ambiziosa. La prima da titolare in Champions al posto di Hojlund, dopo il debutto assoluto nella competizione contro lo Sporting, è di certo un’occasione d’oro ma anche una responsabilità, e probabilmente esibirsi in Olanda può essere un vantaggio ambientale. Lui, tra l’altro, da quelle parti è di casa: ha giocato nell’Ajax, ha vissuto ad Amsterdam e contro il Psv ha segnato uno dei due gol realizzati in Eredivisie nella stagione 2022-2023. Per la precisione il primo in assoluto con i Lancieri, alla Johan Cruijff ArenA: era il 6 novembre 2022, Lucca entrò all’81’ e segnò all’83’ l’1-2. Non evitò la sconfitta ma inaugurò un percorso. Contro il Psv, per la verità, ha sempre perso: a Eindhoven, al ritorno, e ai rigori in finale di KNVB Beker (la Coppa dei Paesi Bassi). Al Psv ha segnato anche con l’Ajax U21: tutto fa e farà morale.
Napoli, Conte vuole risposte dalla squadra
Lucca, però, non è l’unico a cercare e a dover dare risposte: Conte e la squadra intera, dicevamo, hanno voglia e bisogno di reagire e rispondere alla sconfitta con il Toro, la terza consecutiva in trasferta come non accadeva dal periodo novembre 2023-gennaio 2024 (all’epoca furono quattro), e la seconda in campionato (tante quanto quelle delle precedenti 31 giornate). Una partita che, citando testualmente le dichiarazioni rilasciate dal tecnico, è stata inizialmente affrontata «con le scarpe da ballerina e danzando sulle punte». In sintesi: senza la cattiveria necessaria. Approccio simile a quello contro il Genoa, ma rispetto alla partita precedente la reazione del secondo tempo non ha prodotto reti: la concretezza è un altro problema. «Siamo quattordicesimi per concretizzazione, non si può tenere la palla settanta minuti e non fare un gol». Al Napoli non accadeva di perdere senza segnare dall’8 dicembre 2024 con la Lazio. Urgono correttivi, urgono gol: e domani, il lavoro del centravanti sarà essenziale.
