Conte: "Lautaro è un ottimo giocatore, dal punto di vista umano...". Poi la dura stoccata a Marotta
"Lautaro è un ottimo giocatore, poi dal punto di vista umano magari non ho avuto così modo di conoscerlo per bene". Così Antonio Conte commenta a Dazn la lite in campo con il capitano nerazzurro. "Sinceramente in questo tipo di partite può accadere. Mi preme ricordare che ho riportato l'Inter a vincere lo scudetto dopo 10 anni, togliendo il decimo successo consecutivo alla Juventus che sapete per me cosa vuole dire. Gli faccio tantissimi auguri e va bene così".
Conte contro Marotta: "Sta facendo una grande escalation il direttore..."
Poi risponde alle parole di Marotta sul rigore concesso agli azzurri: "La differenza tra il Napoli e l'Inter è che loro appena possono mandano Marotta, noi... vengo io a parlare. Secondo me una grande squadra deve fare le corrette valutazioni e capire il perché ha perso, non appellarsi a questo perché crei degli alibi ai giocatori e all'ambiente. Io credo che questo sia totalmente nocivo. Io non avrei permesso da allenatore a un mio dirigente... in questo caso Marotta è diventato anche presidente, sta facendo una grande escalation il direttore... Venire un presidente a fare queste considerazioni, io trovo veramente... con tutto il rispetto che ho per il direttore... Che lasci le cose a chi ha partecipato alla partita, che non intervenga, anche perché in questo caso sminuisce l'allenatore e non va bene. Io non ho mai chiesto ai miei presidenti di fare il papà, di venire. Mi sono sempre difeso da solo, fare queste difese di ufficio diventa un po'... Ma va bene così, non fa niente".
"L'Inter era venuta per ammazzarci"
Il tecnico analizza così la partita: "Io vivo la partita con i miei calciatori, nel bene e nel male. Abbiamo affrontato la squadra migliore che c'è in Italia, che ha una rosa fuori portata per tutte le altre. Abbiamo vinto nonostante le difficoltà, stiamo viaggiando con assenze importanti ed ora si è fatto male anche De Bruyne. Diciamo che non è un anno tanto fortunato, magari ci hanno mandato qualche sfiga addosso. L'Inter era venuta per ammazzarci, venivano da un grande momento, mentre noi eravamo in difficoltà. Noi però di morire non ne abbiamo voglia ed abbiamo fatto una partita tosta e gagliarda, facendo un'ottima prestazione nonostante le difficoltà".
"Fino a che ci sarò io saremo pronti a sputare sangue per la maglia del Napoli"
Conte chiude in conferenza stampa tornando sulla pesante sconfitta in Champions: "I miei giocatori sanno che non devono perdere la testa e che dalle sconfitte si impara. Sappiate che fino a che ci sarò io saremo pronti a sputare sangue per la maglia del Napoli. Se non vogliamo fare la fine di due anni fa dobbiamo avere sempre lo stesso spirito: i vecchi devono mantenerli, i nuovi devono capirlo velocemente (velocemente ripetuto due volte, ndr). Nella mia carriera non ho mai perso come col Psv, c'è sempre una prima volta ma l'importante è che non sia l'inizio di un cataclisma: la musica deve cambiare".
