De Bruyne e la scelta sull'operazione. Il centrocampista ha un obiettivo da centrare

Lesione di alto grado al bicipite femorale della coscia destra per il campione belga: starà fuori 3-4 mesi. Domani l’intervento ad Anversa
Fabio Mandarini - Inviato a Lecce

La diagnosi dell’infortunio rimediato da Kevin De Bruyne al minuto 33 di Napoli-Inter, calciando il rigore dell’1-0, è una riga di scienza medica che produce un dolore forse peggiore di quello avvertito da Kevin al momento del tiro: «Lesione di alto grado del bicipite femorale della coscia destra». Dieci parole che valgono dieci coltellate considerando che, ad agosto 2023, era stato operato esattamente allo stesso muscolo: all’epoca perse quasi cinque mesi di calcio e 29 partite, 28 con il City e una con il Belgio, mentre questa volta i tempi di recupero si aggirano tra i tre - nella migliore delle ipotesi - e i quattro mesi. Molto dipenderà dalla reazione dell’atleta di 34 anni, già sofferente in passato nella stessa zona muscolare, e del corpo all’intervento: a differenza di Lukaku, che ha scelto la terapia conservativa, Kevin si affiderà alla chirurgia come nel 2023. Ieri è già rientrato in Belgio e domani sarà operato in una clinica di Anversa dove poi, come Romelu, comincerà la riabilitazione. Tutte decisioni prese in accordo con il Napoli e finalizzate a non perdere il Mondiale americano: De Bruyne ha il grande obiettivo di finire la stagione con il club e poi di giocare la quarta Coppa del Mondo della sua straordinaria carriera. E dunque, ha fretta di tornare.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Napoli

Napoli, il clou

Il Napoli, nel frattempo, perderà fino all’alba del 2026 il suo fuoriclasse, il simbolo dei Fab Four e di un rinnovamento tattico che tra i vicoli stretti dei dubbi, di un paio di cadute e un tonfo olandese ha comunque portato la squadra in vetta al campionato dopo 8 giornate: a cominciare da oggi a Lecce, se i mesi di assenza saranno tre, fino a tutto gennaio salterà almeno 22-23 partite tra campionato e coppe; più altre 4 se rientrerà a inizio marzo. Conte non potrà contare su De Bruyne per la Supercoppa in Arabia, per la volata al prossimo turno di Champions, per gli ottavi di Coppa Italia e per la fase clou della difesa dello scudetto. E ora più che mai si affiderà alla vecchia guardia e alle vecchie storie. In attesa del mercato: il Napoli ha già da tempo gli occhi su Kobee Mainoo dello United. Si vedrà.

Napoli, il top

Il primo passaggio della cometa KDB nel cielo di Napoli, insomma, è durato il tempo di 11 partite. Breve ma intenso e affascinante: 760 minuti, 10 volte titolare e una in corsa, 4 gol in Serie A e 2 assist in Champions, la palma di capocannoniere assoluto della squadra con Hojlund e da solo in campionato. Tornerà, questo è chiaro, ma la sfida a distanza con Modric e il primo gol di Vardy avevano aperto un fronte suggestivo di grandi glorie che stava funzionando e arricchendo il nostro calcio: lo aspettano Luka, Jamie, Conte e i compagni. Lo aspettano tutti.


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La diagnosi dell’infortunio rimediato da Kevin De Bruyne al minuto 33 di Napoli-Inter, calciando il rigore dell’1-0, è una riga di scienza medica che produce un dolore forse peggiore di quello avvertito da Kevin al momento del tiro: «Lesione di alto grado del bicipite femorale della coscia destra». Dieci parole che valgono dieci coltellate considerando che, ad agosto 2023, era stato operato esattamente allo stesso muscolo: all’epoca perse quasi cinque mesi di calcio e 29 partite, 28 con il City e una con il Belgio, mentre questa volta i tempi di recupero si aggirano tra i tre - nella migliore delle ipotesi - e i quattro mesi. Molto dipenderà dalla reazione dell’atleta di 34 anni, già sofferente in passato nella stessa zona muscolare, e del corpo all’intervento: a differenza di Lukaku, che ha scelto la terapia conservativa, Kevin si affiderà alla chirurgia come nel 2023. Ieri è già rientrato in Belgio e domani sarà operato in una clinica di Anversa dove poi, come Romelu, comincerà la riabilitazione. Tutte decisioni prese in accordo con il Napoli e finalizzate a non perdere il Mondiale americano: De Bruyne ha il grande obiettivo di finire la stagione con il club e poi di giocare la quarta Coppa del Mondo della sua straordinaria carriera. E dunque, ha fretta di tornare.


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