Hojlund e la regola del gol: se non segna lui vanno in rete solo i centrocampisti
Rasmus si riprende la scena: domani contro il Como, e martedì contro l’Eintracht in Champions, toccherà a lui completare il tridente dall’inizio. Sarà Hojlund a recitare da numero 9 - con il numero 19 - e da centravanti di una squadra che da quando non c’è lui dal primo minuto in campo non ha mai registrato un gol di un attaccante. Ras ha saltato le tre partite con Torino, Psv e Inter a causa di un affaticamento muscolare accusato al rientro dall’ultima sosta, e martedì a Lecce è invece saltato in corsa sulla partita a una mezzoretta dalla fine. Da domani, però, la storia cambierà: sarà lui, il titolare al centro dell’attacco. Sarà Hojlund a fare il totem del tris offensivo che con ogni probabilità sarà completato da Politano e Neres. E al Maradona potrà ricominciare a fare quello che gli stava riuscendo perfettamente nell’ultimo periodo: segnare, collezionare gol. Quattro con il Napoli in sei partite, otto in dieci partite prima di fermarsi tra il club la nazionale danese: il miglior avvio di stagione della sua carriera.
Napoli, Hojlund torna dopo lo stop
Già, prima della pausa forzata stava andando tutto alla perfezione: dal primo al 12 ottobre, e dunque in quattro partite, aveva collezionato 6 reti. Tre con il Napoli: due in Champions contro lo Sporting e una contro il Genoa in campionato; e altrettante con la Danimarca nelle gare di qualificazione al prossimo Mondiale con Bielorussia (2) e Grecia (1). Inarrestabile, in grande forma, eguagliato nel periodo finanche Haaland. Poi, lo stop: vittima anche lui di questa specie di sortilegio che ha colpito il Napoli sin da agosto. Volendo, però, il bicchiere è mezzo pieno: danni limitati, è andata decisamente peggio a De Bruyne, prevenzione e recupero in tre mosse. Con rilancio graduale martedì a Lecce e all in tra Como e Eintracht.
Napoli-Como, Hojlund sfida Nico Paz
La prima tappa è in programma domani, dicevamo: il Como di Fabregas e Nico Paz arriva al Maradona con il suo talento e la sua freschezza, una gioventù bella e ricca di verve di cui anche Hojlund è fiero rappresentante. Hoj e Nico, 22 e 21 anni, saranno i trascinatori dei rispettivi attacchi in un pomeriggio di calcio che metterà di fronte una delle due prime in classifica e una delle più belle realtà emergenti in circolazione.
Napoli, senza Hojlund segnano solo i centrocampisti
Hojlund, dicevamo, non gioca dall’inizio con il Napoli dalla partita con il Genoa del 5 ottobre. Poi, un po’ di giorni di fuoco e un paio di sconfitte tra Torino e Eindhoven, una mitragliata di gol (6-2) che Ras ha vissuto da lontano, non convocato. In campionato ci hanno già pensato i compagni a rimettere tutto in asse e ora lui dovrà aggiungere pericolosità e gol, mentre in Champions l’unica vittoria in tre esibizioni è stata proprio quella conquistata con il suo uno-due su assist di KDB. Con l’Eintracht dovrà provare a ripetersi, anche perché quella contro i tedeschi sarà davvero una partita da dentro o fuori in ottica qualificazione. Ma la prima chance di accendere i riflettori su un attaccante di nascita e ruolo sarà servita domani: nel periodo della sua assenza, tra le partite disertate e quella vissuta entrando dalla panchina a Lecce, sono andati a segno tre volte McTominay, due Anguissa e una De Bruyne. Tutti centrocampisti: a Rasmus il compito di rimettere il 9 al centro dell’attacco.
