Napoli, Elmas è la chiave: Conte è pronto a lanciarlo
Senza De Bruyne, senza Anguissa, senza due dei quattro Fab Four, il Napoli dopo la sosta sarà costretto a reinventarsi. Serviranno nuove idee a centrocampo dove, al momento, ci sono solo Lobotka e McTominay come superstiti sia dello scudetto che della nuova soluzione proposta da Conte a inizio stagione e durata fino al ko di Kdb contro l’Inter. Dall’Atalanta in poi, per il prossimo tour de force, servirà rivedere le scelte in mediana in base a quelle che sono le soluzioni interne, aspettando gennaio e dunque il mercato, quando qualcosa potrebbe accadere. Di ruolo, ad oggi, il Napoli in rosa ha Elmas, Gilmour (che però al momento resta ancora in dubbio per la Dea) e Vergara, più di una volta elogiato da Conte (con Ambrosino) ma, al momento, fermo ai pochi istanti all’esordio contro il Sassuolo.
Il jolly di Conte è pronto
Elmas è già pronto, gioca ovunque e non avrebbe problemi a ricoprire - già sabato prossimo - il ruolo di Zambo, ovvero quello di mezzala destra con capacità non solo d’inserimento ma anche di dialogo costante con il resto della squadra attraverso il classico palleggio. Per Conte è una soluzione valida già proposta col Pisa, il 22 settembre, quando Anguissa restò fuori - con Lobotka - dopo aver giocato pochi giorni prima all’Etihad contro il City in Champions. Ma Elmas è molto più di un centrocampista. Può ricoprire ogni posizione e non è un caso che, prima della sosta, Conte lo abbia scelto per altri due ruoli. Prima come play - quando col Como s’era fatto male Gilmour che era partito titolare - e poi esterno a sinistra contro l’Eintracht e, poi, anche a Bologna. Insomma, dove c’è bisogno, Elmas si propone. Con qualità tutte sue, un calcio fluido, dinamico, tanti tocchi, volontà e generosità e quell’empatia tattica con la squadra da accrescere nelle prossime partite. Ci sarà sicuramente occasione per rivederlo quanto prima perché gli impegni, dalla Dea in poi, saranno davvero tanti.
Gilmour la prima soluzione: ecco come sta
In realtà, però, la prima scelta possibile, probabile, può essere quella di Gilmour. Una soluzione a medio-lungo termine, però, dato che Billy è reduce da un problema fisico che lo aveva costretto a saltare le ultime partite e anche la nazionale. Ma l’ex Brighton, quando pienamente ristabilito, può essere anche l’alter ego di Anguissa. Lo era fino allo scorso anno quando prese proprio il suo posto nel momento clou della stagione. Dopo aver giocato come play al posto di Lobotka, Billy fu scelto da Conte - proprio alla vigilia della partita contro l’Inter al Maradona decisa dal pari di Billing - come regista aggiunto accanto a Stani e con McTominay a completare il reparto. Gilmour ricoprì quel ruolo a suo modo diventando non solo faro complementare per lo sviluppo della manovra ma anche prezioso uomo tra le linee, meno d’inserimento e più di raccordo e costruzione rispetto all’infortunato Zambo. Una serie di partite di spessore, qualche assist e giocate utili alla squadra in una fase di profonda trasformazione collettiva avviandosi al quarto scudetto. Gilmour si prenota già da ora per un posto tra i titolari, prima però bisognerà valutare le sue condizioni che sono da monitorare costantemente in vista del rientro in campo contro l’Atalanta. Insomma, alla ripresa, dopo il 4-1-4-1 e il ritorno al 4-3-3, ora per Conte l’ennesima nuova sfida.
