Conte chiede il bis: al Napoli serve la vittoria in Champions
Bene, bravo, bis. Il Napoli ha bisogno di uscire tra gli applausi del Maradona anche domani, nel giorno del quinto anniversario dell’adios del Diego, dopo la fondament a le vittoria di sabato con l’Atalanta: ottima ma non sufficiente; o quantomeno non per le impellenti necessità di coppa. La storia è molto semplice: la squadra di Conte ha 4 punti e deve vincere, deve battere il Qarabag per agganciarlo a 7 e per collezionare altri mattoni imprescindibili all’inseguimento della qualificazione attraverso il playoff. La classifica non lascia scampo a eventualità diverse, il bonus-sprechi è già stato usato con l’Eintracht, avversario certamente alla portata dei campioni d’Italia ma bravo e furbo a strappare un punto d’oro in ottica futura nel turno precedente al Maradona, blindando la porta di Zetterer con unghie, denti e anche dieci uomini dietro la linea della palla. Machiavellico 5-3-2. Ma il fine giustifica i mezzi e tutto è lecito per agguantare la fase degli spareggi. Bene. E ora tocca al Napoli, 24° in graduatoria, e dunque ancora nei confini della zona calda per un pelo: considerando la quota playoff dell’edizione precedente, 11 punti con la migliore differenza reti, si direbbe che l’obiettivo potrebbe essere quello di chiudere a 12. Gli azzurri ne hanno 4, in questo momento: ne mancano 8.
Il parametro
Otto passi, otto lune, otto storie da raccontare dal Maradona al Maradona, dal Qarabag al Chelsea, l’ultimo avversario atteso da queste parti in coda alla fase campionato, il 28 gennaio 2026. Prima di tutto, però, gli azeri, domani alle 21 a Fuorigrotta; poi il Benfica di Mourihno a Lisbona, al da Luz, il 10 dicembre, e il Copenaghen il 20 gennaio al Parken, in Danimarca. Due in casa, la prima e l’ultima di questo ciclo, e due trasferte di fila all’inizio dell’anno nuovo. In palio ci sono 12 punti e al Napoli, dicevamo, potrebbero bastarne 8: due vittorie e due pareggi, tanto per dirla in termini di risultati. Una quota minima, ma anche una quota indicativa riferiti ai parametri della prima edizione, a quanto è accaduto una stagione fa.
Le tradizioni
Ma è meglio andare per gradi. Domani arriva il Qarabag. Anzi, per la precisione, gli azeri sono già arrivati ieri in città, un pizzico in anticipo rispetto alle usanze degli avversari di coppa. A proposito di tradizione: il Qarabag non ha mai vinto contro una squadra italiana in sei precedenti (5 sconfitte e un pari). In Champions, due sconfitte con la Roma nel 2017-2018. E ancora: le squadre italiane sono imbattute contro avversarie dell’Azerbaigian nelle competizioni europee, avendo vinto sei partite su otto, le ultime quattro di fila. Il Napoli non ha mai affrontato una squadra azera ma farà di tutto per rispettare il costume italiano, anche se questo Qarabag, come ha detto Conte, è una delle grandi sorprese dell’edizione: alla quarta giornata ha fermato il Chelsea sul 2-2, ha vinto 2 partite, ha segnato 8 gol subendone 7, è 15° e ha collezionato 7 punti in classifica. Tre più del Napoli, con cammino, numeri e classifica migliori del Napoli in tutti i campi. Operazione aggancio, il nuovo che avanza. Altro che tradizioni
