Napoli, idee chiare: giú le mani da Rrahmani. L’avviso a Besiktas e Fenerbahçe
Amir Rrahmani, il grande joystick della difesa del Napoli, ha firmato la seconda vittoria in Champions contro il Qarabag con una prestazione all’altezza della sua fama di leader della linea, riferimento e pilota di una fase interpretata con una ferocia e un’applicazione raramente sotto standard alti o altissimi. Da anni. Sulla sua stagione, finora, ha inevitabilmente pesato l’infortunio muscolare rimediato con la nazionale kosovara a settembre, in occasione della prima sosta, dopo due partite super contro Sassuolo e Cagliari: guarda caso i soli clean sheet della squadra per un tempo lunghissimo di quasi due mesi e nove partite (tra campionato e coppa). Il passato. Come lontani sembrano i momenti di collettiva difficoltà culminati nella sconfitta di Bologna, un muro che il Napoli ha poi demolito con le vittorie in serie contro l’Atalanta e gli azeri. Bene, benissimo. Ma domenica c’è la Roma all’Olimpico, un testa a testa che vale il primo posto, un incrocio thrilling, la terza di otto tappe che fino alla semifinale di Supercoppa in programma il 18 dicembre a Riyad metterà la squadra a durissima prova in quattro competizioni. Tante. Tante che basterebbero, vero? E invece, no. C’è la quinta, una trappola. Una trappola di nome mercato: su Rrahmani, dopo gli alfieri d’Arabia, sono piombati anche i turchi. Due i club interessati concretamente: Besiktas e Fenerbahçe.
La differenza
Storie normali, di questi tempi, se non fosse che in copertina è finito il totem della difesa, l’altra metà di una splendida coppia insieme con Buongiorno. Un tris, da due partite, considerando anche Beukema e il 3-4-2-1. Ma questa è un’altra storia. Il mercato in copertina, dicevamo. E con esso i pericoli di un gruppo di estimatori del genere: Rrahmani è nel pieno della sua carriera, ha carisma e forza pura, è uno che fa la differenza quando c’è e anche quando non c’è. Difficilmente sostituibile, se non insostituibile nell’economia di una squadra che nel periodo della sua assenza, abbinata a quella di Lobotka, ha dovuto superare mareggiate e una tempesta (a Eindhoven). Dopo la lunga assenza anche Amir ha dovuto ritrovare il ritmo, ci mancherebbe, ma la strada imboccata racconta di una crescita rassicurante per il Napoli e il suo futuro.
Il rinnovo di contratto
Che anche altri club pensino a Rrahmani, comunque, non è una novità: è già successo perché è uno dei migliori centrali in circolazione. A destare sensazione, però, è che ora l’interesse dei turchi coincide con la frenata sul rinnovo con il Napoli: la trattativa per prolungare dal 2027 al 2028 s’è arenata. E così, beh, qualcuno sta pensando di approfittarne. Vibra un allarme, come nel caso di Anguissa: la conferma di giocatori di questo calibro è la risposta alle ambizioni di un club che in due anni solari ha conquistato due scudetti e che si avvicina a passo svelto al centenario di agosto.
Liste e indice
A proposito di mercato. In vista di gennaio, e dopo i grandi investimenti estivi, il Napoli dovrà fare i conti come tutti con l’indice di liquidità: per aggiungere anche in prestito nuovi elementi - e nuovi ingaggi - dovrà eventualmente prima cedere per soddisfare i parametri calcolati attraverso il rapporto tra il costo del lavoro allargato e i ricavi. Il club è in attesa delle decisioni del Consiglio Federale. Di certo, dovrà rispettare il limite d’età per le liste: ovvero, possono arrivare solo under 23 se non escono over.
