Conte sceglie Lang: l’obiettivo è restare al Napoli

A Milano è partito fra le riserve ma è stato decisivo servendo a McTominay il pallone del secondo gol
Fabio Mandarini
3 min

Un’altra chance. Sette giorni dopo il Verona, e tre dopo la panchina con l’Inter, Lang tornerà titolare contro il Parma: Conte ha deciso di rilanciarlo nel tridente mascherato con Politano e Hojlund. Lui e non Elmas, reduce da un pienone di impegni consecutivi. Noa dopo l’assist per il pareggio di McTominay strappato nel finale della notte scudetto di San Siro con tenacia, furbizia e tempismo perfetti alle spalle di Barella: un colpo decisivo per la squadra in un momento decisivo anche per il suo futuro. Lang è uno degli uomini da cui il Napoli si aspetta di più: non è un segreto, è un dato di fatto confermato dal dosaggio intermittente di Conte, evidentemente non soddisfatto innanzitutto dalla discontinuità del rendimento dell’attaccante olandese. Uno dei pezzi pregiati del mercato estivo, un affare da una trentina di milioni di euro tra base fissa e bonus, che finora ha prodotto un solo gol, contro l’Atalanta il 22 novembre, e due assist. Consecutivi: contro il Verona da calcio d’angolo, dopo una prestazione francamente insufficiente al rientro nella formazione titolare dopo quattro partite, e contro l’Inter, saltando con grande applicazione sul treno in corsa di una sfida cruciale per il destino del campionato. Sempre McTominay, il beneficiario dei suoi servizi: oggi, magari, potranno farlo ancora. Vedi mai.

La svolta

A San Siro, però, Lang ha servito un grande assist innanzitutto a se stesso: con il mercato aperto e una situazione ancora indefinita per le difficoltà d’inserimento incontrate finora, potrebbe rappresentare una chiave. Di volta e di svolta per il futuro: certi colpi lasciano il segno per l’importanza della posta in gioco e nessuno potrà dirgli il contrario o sottrargli meriti. Anzi, magari è una giocata che metterà e aggiungerà fame e foga alla sua stagione: se lo augura e probabilmente ci crede anche Conte, considerando che oggi lo promuoverà in una partita che il Napoli non può permettersi assolutamente di sbagliare. Non più, non ora.

In prima fila

Da agosto in poi, Lang ha collezionato 8 presenze da titolare su 24 partite in tutte le competizioni, con 846 minuti a coté. Molto meno di quanto avrebbe immaginato, probabilmente, e molto meno dei programmi tecnici iniziali. Ma il calcio è questo, è pieno di sorprese anche brutte, e quando la concorrenza è prestigiosa può capitare di scivolare ai margini; è il destino delle grandi squadre. All’alba del mercato invernale, però, Noa s’è ritrovato a lottare contro i dubbi e finanche contro la possibilità di cambiare club a distanza di pochi mesi, pur avendo manifestato chiaramente l’intenzione di non muoversi: non una situazione facilissima, certo, ma neanche definitiva. E così, beh, s’è rimesso a giocare. E a San Siro ha trasformato un pallone di piombo in un assist d’oro. Per McTominay, per il Napoli, per se stesso. E oggi, tornerà in prima fila: provaci ancora, Noa. Più che mai.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Napoli