McTominay salta il Como e punta la Roma: ora Conte ha un dubbio sul modulo
La notizia era nell’aria, si dice così in questi casi: Scott McTominay salterà la sfida secca dei quarti di finale di Coppa Italia contro il Como, in programma domani alle 21 al Maradona. Inevitabile, Watson: dopo aver giocato consecutivamente 28 partite dal 25 ottobre 2025, di cui 26 con il Napoli più due con la Scozia, Scott è arrivato al capolinea dell’umana sopportazione. Mica partite così: campionato, Champions, Supercoppa, Coppa Italia, qualificazioni mondiali. Ventitré volte ha fatto un en plein: dall’inizio alla fine, recuperi compresi, diciamo un centinaio di minuti ogni volta; quindici in fila prima dell’ultima a Marassi, conclusa al 45’ per la riacutizzazione dell’infiammazione della zona del tendine che va dal gluteo destro all’ischiocrurale. Un problema che, come svelato da Conte, lo tormenta dall’inizio dell’anno e che il giocatore è riuscito a gestire con il supporto dello staff medico. Alla ventottesima fatica, dopo un gol e un’altra partita super, a quei ritmi e con quell’intensità, McT si è fermato. E così, per evitare guai peggiori e provare ad averlo nuovamente pimpante e magari inarrestabile come a Genova domenica con la Roma, domani resterà a riposo. Al suo posto, quasi scontato l’inserimento di Elmas: Gilmour sta recuperando ma non è ancora pronto, mentre Anguissa è alle prese con il problema alla schiena. Elif, il signor jolly, è la mezzala a disposizione.
Napoli, il dubbio tattico
Per una certezza ipotizzabile, resta l’incertezza sul modulo: se Elmas scalerà a centrocampo, Conte potrebbe sia confermare il 3-4-2-1 inserendo Giovane con Vergara alle spalle di Hojlund, sia rilanciare il 3-5-2 visto a Marassi dall’uscita di McTominay a quella dell’attaccante, dopo l’espulsione di Juan Jesus. Da valutare l’impiego immediato di Politano, recuperato e disponibile.
La difesa
A proposito della difesa: da valutare le scelte nella composizione del tris di marcatori centrali, più che mai incerte dopo quanto accaduto a Marassi. Conte dovrà compiere valutazioni profonde in merito alla situazione di Buongiorno: umanamente hanno colpito molto tutti la sua reazione dopo l’errore che ha permesso a Colombo di segnare il gol del momentaneo 2-2 e le lacrime prima e dopo il cambio. Che stia attraversando un momento di grande difficoltà è palese, ma lui è un patrimonio del Napoli che il tecnico dovrà recuperare al più presto: ecco perché, magari anche parlandone con lui, domani sarà chiamato a una decisione delicata. Cose di campo, comunque, cose che capitano: Buongiorno non può aver dimenticato chi è e come si fa, e la reazione testimonia la sua voglia e l’orgoglio. Tornerà, Buongiorno è un cuore Toro e non si arrenderà mica facilmente. Gliel’hanno urlato via social anche le centinaia di migliaia di tifosi che hanno inondato d’affetto e sostegno il suo account Instagram, esattamente come i compagni e lo stesso Conte al momento della sostituzione. Nel frattempo, e anzi a prescindere dal collega, si scalda Beukema: con Rrahmani al centro è tutta un’altra storia e Sam, domani, potrà giocare da terzo di destra.
