Vergara, possibile chiamata in Nazionale per il playoff. Intanto oggi vede Gattuso...
La cena per farli conoscere andrà in scena stasera all’Hotel Parker, a pochi metri da casa Conte, insieme con altri ragazzi del gruppo. Il ct Rino Gattuso arriverà oggi in città dopo le tappe di Milano e Roma, e in serata incontrerà i calciatori del Napoli che sono già nel giro della Nazionale più uno: Antonio Vergara. L’uomo del momento vivrà un altro momento indimenticabile: il ct ha invitato anche lui oltre a Meret, Buongiorno, Spinazzola, Politano e Di Lorenzo, in questo momento fuori per infortunio ma pur sempre una colonna dell’Italia che dovrà inseguire il Mondiale attraverso i playoff. Cinque più uno, insomma. Una sorpresa, certo, ma anche il modo di confermare quello che era parso già chiaro nelle ultime settimane: Vergara, tre gol e un rigore conquistato nelle ultime quattro partite tra Champions, campionato e Coppa Italia, è sotto osservazione in vista dei playoff e del futuro. Ha talento e forza fisica, è sfrontato, gioca con i calzettoni tirati giù come un Sivori n o moderno e soprattutto è uno dei pochi patrimoni nazionali che stanno conquistando spazio e attenzione in Serie A: ragazzi come Antonio, Palestra, Pio Esposito, Bartesaghi e lo sfortunato Leoni, il diciannovenne difensore centrale che ha mischiato il sogno di esordire con i Reds con l’incubo della rottura di un crociato, sono la speranza di un futuro più azzurro.
Vergara, la svolta con Conte
Alle convocazioni c’è ancora tempo, nulla è deciso, ma Gattuso si sta guardando intorno: ha delle certezze, dei dubbi e anche delle curiosità. E così, ha aggiunto un posto a tavola: Vergara con i compagni. Vergara per la prima volta a respirare un’aria che fino a poche settimane fa neanche s’azzardava a immaginare: del resto, fino al 14 gennaio, aveva collezionato appena 7 presenze. Una da titolare contro il Cagliari negli ottavi di Coppa Italia, 74 minuti e un assist per Lucca, e s ei apparizioni: due in Champions con Qarabag e Benfica, un minuto più 9, totale 10; una in Supercoppa in semifinale con il Milan, 2 minuti; e tre in Serie A: l’esordio con il Sassuolo alla prima giornata, un minuto; 4 con la Juve; e 12 con il Parma, totale 17. Fino a neanche un mese fa, insomma, Antonio aveva messo insieme 103 minuti complessivamente. Poi, è cambiata la sua vita: il 17 gennaio gioca per la prima volta dall’inizio in campionato, contro il Sassuolo, e da quel giorno non è mai più uscito. In serie: Copenaghen, Juventus, Chelsea, Fiorentina, Genoa e Como. I gol, nelle ultime tre di fila al Maradona: ai Blues in Champions, alla Viola in campionato, al Como in Coppa Italia. Firma e timbro in tutte le competizioni. E a Marassi, con la squadra in dieci, ha strappato a Cornet il fallo del rigore trasformato da Hojlund dopo una partita grigia. L’unica di questa parentesi, seppur illuminata sui titoli di coda come riesce soltanto a quelli con quel quid in più.
Gattuso ora ci pensa
Tutte scene che, in sequenza, hanno prima sbalordito e poi entusiasmato i tifosi del Napoli - e innanzitutto Conte - e poi catturato l’attenzione degli appassionati. Gli italiani hanno scoperto Vergara e di conseguenza l’Italia vuole approfondire. Il ct ha fatto seguire lui e gli altri nel giro della Nazionale in occasione delle partite contro la Fiorentina e il Genoa e poi lo ha invitato a cena. Un primo appuntamento che Vergara non dimenticherà mai: è il trionfo del suo amore per il calcio.
