Furia Napoli, il confronto tra Conte e l’arbitro Chiffi allo stadio. E De Laurentiis chiama Gravina…
NAPOLI - Il giorno dopo Atalanta-Napoli è un giorno come troppi altri: povero calcio, polemiche su polemiche, errori su orrori. Il Napoli ha pagato a carissimo prezzo la decisione sbagliata di Chiffi di annullare il gol dello 0-2 di Gutierrez al primo minuto del secondo tempo (23 secondi), per un fallo inesistente di Hojlund su Hien nella costruzione dell’azione. Aureliano, al Var, non interviene. A differenza di quanto invece era accaduto al 43’ del primo tempo: Chiffi decreta il rigore per un contatto in area tra Hien e Hojlund ma da Lissone lo richiamano e lui lo cancella. La distanza tra Lissone e Bergamo è di 47 chilometri: vicine, certo, ma forse non così tanto da avvertire le vibrazioni dell’intensità del tocco. Ma questa è un’altra storia. O forse è meglio dire un altro capitolo di una storia che in copertina non può che portare il gol annullato a Guti: inspiegabile. "Incommentabile. Una vergogna. Siamo stanchi, basta. Dov’è il fallo? Non c’è niente, è sotto gli occhi di tutti . Solo Chiffi ha visto quel fallo, è sconcertante. Se il contatto non c’è, non c’è. È imbarazzante. Non è una questione soggettiva, non è niente", citando alcuni stralci del discorso furioso ma estremamente lucido del ds Manna subito dopo la partita. La voce del Napoli in diretta televisiva è la sua, mentre al telefono, in separata sede, si fa sentire il presidente De Laurentiis con il presidente della federcalcio Gravina.
Confronto Conte-Chiffi
Adl è furibondo come tutti gli abitanti del pianeta azzurro, del resto. Legittimamente: la decisione di Chiffi ha influenzato il risultato e di conseguenza la corsa alla Champions e alla zona Europa. Cioè aspirazioni sportive e introiti vitali per tutti quei club che, come il Napoli, si autofinanziano provando a consolidare da anni ambizioni, vittorie e virtù finanziarie. Manna, domenica, è stato chiaro: "Non siamo gli unici e qualcuno sopra deve fare dei ragionamenti: non funziona niente oggi, non capisco il protocollo e tantomeno le risposte". Ne aveva chieste anche Conte direttamente a Chiffi e agli arbitri a Bergamo, negli spogliatoi della New Balance Arena. Poi, è rimasto in silenzio: ha deciso di non parlare dopo la partita, mentre il direttore sportivo ha ribadito il pensiero del club e del mondo Napoli anche in sala stampa dopo l’intervento al cospetto delle telecamere. Citando altri due episodi andati in scena a Torino e al Maradona.
Chiffi, sempre lui
Manna ha ricordato il rigore negato a Hojlund contro la Juve allo Stadium per un nettissimo fallo di Bremer; nella stessa azione, tra l’altro, c’erano gli estremi per punire l’intervento di Kalulu su Vergara in area. Poi, ha citato la sfida con il Verona a Fuorigrotta: rigore concesso all’Hellas per fallo di mano di Buongiorno ravvisato al Var, ignorando però il fallo di Valentini in salto che lo induce al tocco di mano. Il ds non ha aggiunto il rigore non visto a San Siro contro il Milan per fallo di Tomori su McTominay: l’arbitro della partita? Chiffi di Padova, ancora lui, evidentemente fuori forma anche a settembre a San Siro. Per la cronaca: ha arbitrato il Napoli pure al Dall’Ara contro il Bologna, tre sconfitte su tre. A concludere il dossier c’è la mancata ammonizione di Ramon per fallo su Hojlund, la seconda, che avrebbe sancito l’espulsione del difensore del Como nei quarti di Coppa Italia, poi persi ai rigori. Quasi sempre Rasmus il protagonista, a questo punto uno dei calciatori meno tutelati della Serie A.
