De Bruyne, che fisico al rientro con il Napoli: ecco la percentuale di massa grassa, tutti i dettagli© LAPRESSE

De Bruyne, che fisico al rientro con il Napoli: ecco la percentuale di massa grassa, tutti i dettagli

Dieci partite per aiutare Conte a blindare la qualificazione alla prossima coppa prima del sogno Mondiale
Fabio Mandarini
4 min

Kevin De Bruyne è come la fenice: cade e si rialza, va in frantumi e rinasce. E nel frattempo, tra una vita sportiva e l’altra, trova anche il modo di trovare una silhouette invidiabile: più asciutto di quando è partito ed era titolare, tirato a lucido, sorridente, l’11 percento di massa grassa e il fuoco negli occhi. Del resto, è un ragazzino di 34 anni che sogna di festeggiare i 35 in America. Te la dà lui, l’America: il grande obiettivo di Kev è il Mondiale con il Belgio, il quarto della sua straordinaria carriera. Un traguardo possibile che però va coltivato e annaffiato fino al 24 maggio con il Napoli. Settantacinque giorni e dieci partite per riuscire a esportare la sua classe intramontabile dall’altro capo del mondo attraverso un’altra qualificazione in Champions. Meglio ancora se con il suo amico Romelu, Lukaku, un altro giovanotto di quasi 33 anni (il 13 maggio) che con De Bruyne ha già giocato il primo, il secondo e il terzo Mondiale. A suo tempo. Il prossimo step sarà riempire quel vuoto sul palco aperto da un’uscita di scena improvvisa, in lacrime, il 25 ottobre. Sul più bello. Sembrava la fine di un’epoca, e invece re Kevin ha rialzato il sipario e il Maradona ha urlato forte. Ora non resta che farlo impazzire: un’altra da titolare, un altro assist, un altro gol. Il solito, unico De Bruyne.

I social

KDB è tornato in campo venerdì scorso contro il Torino, 134 giorni dopo la tremenda lesione al bicipite femorale della coscia destra e 127 giorni dopo l’intervento chirurgico: più o meno un quarto d’ora di gioco, recupero compreso, con un tiro e una riconquista da mediano sul carnet. Con uno scatto che ha strappato applausi e confermato la famosa impressione sulla silhouette sottolineata anche sugli immancabili social.

La condizione di De Bruyne

Certo, sia chiaro, è stato fuori più di quattro mesi e dovrà recuperare ritmo e condizione, ma i presupposti sono molto buoni. A tal punto da innescare grande curiosità in vista della prossima contro il Lecce: sabato al Maradona andrà in scena il De Bruyne bis, la replica, un altro passo verso la normalità che ovviamente non può essere slegata dai progressi che in settimana riuscirà a compiere accumulando allenamenti. Lavoro, forza, minuti: l’equazione è scontata. L’idea più plausibile, secondo logica, è che partirà ancora dalla panchina proprio com’è capitato con il Toro. Mentre dal punto di vista tecnico, dall’alto di una classe decisamente fuori dall’ordinario, Conte potrà pensare di schierarlo sia in mediana sia e soprattutto da trequartista nel 3-4-2-1. Alle spalle della punta, in tandem con un altro rifinitore: l’impatto offensivo non potrà che migliorare, KDB ha un patrimonio raro di soluzioni e idee che diventeranno oro per la squadra quando ritroverà anche il passo. Basterebbe quello smarrito con l’infortunio.

I numeri di De Bruyne

Numeri importanti, quelli dei primi due mesi della stagione: 760 minuti in 11 partite, di cui 10 da titolare e una cambiata in corsa contro il Genoa, partendo dalla panchina nell’ottica di un normalissimo turnover. Fu decisivo. E ancora: 4 gol in Serie A e 2 assist meravigliosi in Champions, nella notte della prima vittoria contro lo Sporting. Alla fine saranno soltanto due. La sua assenza s’è avvertita in Europa: non resta che replicare per ammirare di nuovo re e regina di coppe.

 

 

 


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