Conte ritrova McTominay: quando tornerà e quel retroscena prima di Napoli-Roma sul suo rinnovo
McTominay è tornato in campo al posto giusto: in gruppo. Al centro del Napoli. E dopo cinque partite trascorse a guardare, sabato indosserà di nuovo la maglia numero otto in attesa delle decisioni di Conte: come minimo in panchina, nella più rosea delle aspettative in formazione. Si vedrà. Troppo presto per fare previsione, ancora prematuri i tempi per raccontare cosa e come, ma la certezza di base è che la squadra riacquisterà un plus di forza e intensità nelle due fasi, personalità, assist e gol nello sprint finale per definire la griglia della zona. Dieci partite davanti, dal Lecce all’Udinese, Scott McChampions.
La differenza
Il vice cannoniere del Napoli è di nuovo a disposizione: 10 reti per lui dall’inizio della stagione, 6 in campionato e 4 in Europa come nessuno in squadra. Il principe dei marcatori internazionali della squadra al servizio della nuova missione internazionale: non un gioco di parole, anzi neanche un gioco considerando la serissima necessità del club di rientrare immediatamente nelle coppe dalla porta principale. McTominay, in questo senso, sarà una risorsa fondamentale: basti pensare che il Napoli s’è abituato a vincere senza di lui appena un paio di settimane fa, a Verona, al 96’, in quel Big modo passato alla storia della stagione azzurra per la meravigliosa scena finale di sport e umanità offerta da Rom. Dicevamo: quella acciuffata per un pelo con l’Hellas è stata la prima vittoria della stagione senza McT. Prima d’allora, sconfitte con Torino e Atalanta e pareggio con la Roma in campionato, pareggio al 90’ ed eliminazione ai rigori ad opera del Como nei quarti di Coppa Italia. Il Bentegodi rappresenta uno spartiacque e il bis con il Toro una conferma. La morale, però, resta: McTominay è un giocatore che sposta gli equilibri e fa la differenza.
Il tempismo
Anche l’ultimo atto prima della pausa forzata lo racconta chiaramente: a Marassi contro il Genoa propiziò la rimonta innescando il pareggio di Hojlund, segnò il momentaneo 2-1 dopo aver incassato un colpo al piede destro e poi, nonostante un fastidio a un gluteo e la riacutizzazione di un’infiammazione tendinea, strinse i denti e restò in campo fino all’intervallo. Sipario: non gioca dal 7 febbraio, sabato saranno 35 giorni, ma il momento è perfetto per rimettersi a fare McT. Il Napoli, in questo momento, vive un situazione propizia se non addirittura ideale: ha guadagnato 3 punti sulla Roma ed è terzo a +5 sulla squadra di Gasp e il Como, e a +6 sulla Juve, e ad eccezione degli scontri diretti contro il Milan il 6 aprile e proprio il Como sul lago il 3 maggio, ha dalla sua un calendario decisamente fattibile. O quantomeno non impossibile, con tutto il dovuto rispetto ai prossimi avversari, comunque pericolosi perché impegnati con il tema salvezza. Innanzitutto il Lecce al Maradona, dicevamo, e poi venerdì 20 marzo il Cagliari in Sardegna, all’Unipol Domus.
Il contratto
Nel frattempo, in agenda c’è anche il rinnovo: il suo agente, Colin Murdock, ha incontrato a Napoli il ds Manna prima della partita con la Roma e l’aria è buonissima: McT è più che mai interessato all’affare Champions. Presente e futuro.
