Napoli, giornata decisiva per la Champions: perché Conte ha una grande occasione

Al Maradona arriva il Lecce e poi c’è Como-Roma: una vittoria permetterebbe di aumentare il gap con le quarte in ogni caso
Fabio Mandarini
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La Champions e la salvezza occhi negli occhi: la lettura di Napoli-Lecce è semplicissima, nella sua complessità. Due facce dello stesso campionato, due poli opposti e tre punti che oggi, alla fine della partita in programma alle 18 al Maradona, potrebbero orientare la maratona per l’Europa e la lotta per non retrocedere. Conti e calendario alla mano è proprio così: sono contemporaneamente in agenda anche Como-Roma, e dunque lo scontro diretto tra le due quarte in classifica, inseguitrici del Napoli a -5; e Cremonese-Fiorentina, lo scontro tra le due inseguitrici del Lecce (una a -3, l’altra a -2). Con tutto il rispetto dovuto alla squadra molto ben allenata da Di Francesco, va da sé che oggi è il Napoli ad avere un’occasione d’oro: se riuscirà a battere il Lecce al Maradona, inviolato da 24 partite e 440 giorni, porterà momentaneamente a 8 i punti di vantaggio su Como e Roma e domani, comunque vada sul lago, sarà un successo. Sarà terreno Champions guadagnato su qualcuno o su tutti, in attesa di Lazio-Milan: il Diavolo è secondo a +4 ma il 6 aprile sfilerà a Fuorigrotta per uno degli ultimi scontri al vertice della stagione.

Il Napoli ritrova regolarità, il Lecce senza mezze misure

C’è tempo, si vedrà. Ma nel frattempo il Napoli deve continuare a marciare con la regolarità delle ultime due giornate. Due vittorie: contro l’Hellas a Verona e il Torino in casa. Invertita la tendenza della prima parte del campionato, con 10 punti persi contro squadre dal decimo posto in giù. Anche al Via del Mare, all’andata, i rischi furono enormi: rigore parato da Milinkovic-Savic a Camarda e gol della liberazione di Anguissa, oggi al rientro dall’inizio, a venti minuti dalla fine. Il Lecce, invece, nell’ultimo periodo non conosce mezze misure: o vince o perde. Il pareggio manca dal 24 gennaio contro la Lazio: poi, a intevalli, tre sconfitte e tre vittorie; l’ultima contro la Cremonese una domenica fa. Con brividi.

Conte, sfida speciale contro il Lecce

Le difficoltà realizzative del Lecce, ultimo attacco del campionato insieme con il Pisa con 20 gol, male si sposano con il rendimento al Maradona del Napoli: 24 partite di imbattibilità interna dopo l’ultima sconfitta dell’8 dicembre 2024 e 13 in questa stagione. Conte potrebbe eguagliare il primato di 14 raggiunto con Sarri nel 2015- 2016 e con una vittoria ancora, invece, raggiungerebbe 600 punti e 180 vittorie in carriera in Serie A da allenatore. Il tutto, contro il Lecce: la sua città, la sua vita, la squadra con cui ha debuttato in A da calciatore quarant’anni fa.

Napoli, torna anche McTominay: recuperati quasi tutti i big

Sono tre, invece, i Fab su cui potrà ricominciare a contare: dopo Anguissa e De Bruyne, di nuovo in campo dopo oltre quattro mesi contro il Torino, oggi ritroverà in panchina McTominay. Giovedì a Cagliari, contro il napoletano Pisacane, dovrebbe tornare anche Lobotka e i Fab Four si riuniranno dopo un’assenza prolungata dal 5 ottobre 2025 contro il Genoa. Tre Fab e mezzo per Conte, se vogliamo, considerando che anche Gilmour è già tornato a pieno regime e oggi comanderà le operazioni, ma l’antifona è un’altra: il Napoli sta gradualmente recuperando tutti i colossi, tutti i big, materiale umano di qualità e spessore per lo sprint Champions. Non resta che cogliere le opportunità del calendario. Come se fosse facile.


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