Il fattore Conte: c'è pepe nella lotta scudetto
La marcia giusta, quella che piace a Conte. Quarta vittoria di fila, un posto in Champions ormai fra le mani, almeno una notte al secondo posto in classifica e sei punti di distacco dall’Inter capolista, impegnata domani a Firenze. Sta tornando il vero Napoli, quello che era stato costruito per un ruolo da grande protagonista e che invece ha pagato a caro prezzo una serie incredibile di lunghi infortuni. Chi ha sottovalutato le assenze e ha provato a spiegare le difficoltà con altre assurde motivazioni è stato smentito dai fatti. Con il rientro dei big la squadra di Conte si sta avvicinando sempre di più alla sua vera fisionomia. Avere o non avere De Bruyne fa tutta la differenza del mondo. Il fenomeno belga ha un’altra frequenza di pensiero, non solo vede e illumina, ma si mette a disposizione dei compagni. Li aiuta a vedere spazi e a trovare soluzioni che altri non ti fanno percepire, è geniale ma anche umile. Lo stesso discorso vale per McTominay, anche ieri decisivo col suo 19° gol in 59 partite in A. Quest’anno in campionato è già arrivato in doppia cifra di reti e assist (7+3), il suo peso specifico in campo può fare la differenza contro qualsiasi avversario. S e poi alle qualità dei big viene abbinata la solidità difensiva, ne esce un mix perfetto.
Napoli, la pressione su Inter e Milan
Da due mesi il Napoli prendeva sempre gol, l’ultima volta era rimasto imbattuto a gennaio con il Sassuolo. Undici partite consecutive, otto di fila in campionato: troppo per chi come Conte ha fatto della difesa uno dei pilastri delle sue squadre. A Cagliari ha sofferto un po’ nel finale, ma oltre a trovare il clean sheet non ha preso nemmeno un tiro in porta. Un dato che l’allenatore ha sottolineato con orgoglio, perché sa bene che il rush finale dipende anche da come crescerà il rendimento difensivo. Nove partite ancora da giocare senza porsi limiti. Perché il Napoli punta a blindare al più presto la qualificazione in Champions, ma vuole togliersi lo sfizio di mettere un po’ di pepe nella lotta scudetto. L’impresa resta impossibile, ma ci sono ancora 27 punti in palio e fa bene Conte a non darsi già per vinto. La pressione su Inter e Milan può diventare un fattore, soprattutto se dovessero arrivare altri passi falsi. In questa ottica il Napoli non ha niente da perdere, sente di avere tanta forza nel motore e sa che presto riavrà anche l’aiuto di Di Lorenzo, Rrahmani e Neres.
