Retroscena Lukaku, scoppia un caso che scuote il Napoli: Conte e il club irritati. Cosa succede ora
Romelu Lukaku non è rientrato al centro sportivo di Castel Volturno, contrariamente a quanto s’aspettava e aveva annunciato il Napoli dopo la sua decisione di non partire con la nazionale belga per gli States, sede di due amichevoli verso il Mondiale. «Ha scelto di concentrarsi sull’allenamento per ottimizzare ulteriormente la condizione fisica», aveva comunicato martedì la federazione. Ma non solo: Romelu ha anche scelto di prepararsi ad Anversa, nello stesso centro dove sia lui sia De Bruyne hanno sostenuto il percorso di riabilitazione dopo i rispettivi infortuni. Il Napoli, però, lo aspettava ieri in sede e non ha preso per niente bene il cambio di programma: la prima conseguenza, in attesa di un confronto diretto con Conte, è una multa salata. Se non è una rottura, è quantomeno uno strappo con Antonio e il club. Le diplomazie, comunque, sono al lavoro: ieri pomeriggio c’è stato un ulteriore contatto diretto tra il ds Manna, il giocatore e il suo agente Federico Pastorello e verosimilmente non resterà isolato nei prossimi giorni. Ma il trend, per il momento, non cambierà: Lukaku dovrebbe trattenersi in Belgio almeno fino alla fine della prossima settimana, salvo inversioni di tendenza. Si vedrà, storia in evoluzione.
Napoli e Conte irritati con Lukaku
Doveva essere il weekend del ritorno in nazionale con l’altro totem De Bruyne dopo quasi dieci mesi - l’ultima partita è datata 9 giugno 2025, contro il Galles -, e invece Lukaku ha fatto altre valutazioni e preso altre decisioni spiegate ai microfoni di RTBF dal dt del Belgio, Vincent Mannaert: «Romelu ha valutato attentamente cosa fosse meglio per il resto della sua stagione. Visti i voli e i trasporti necessari, ha logicamente concluso che non sarebbe stato ideale per lui continuare ad allenarsi a ritmi sostenuti. La buona notizia è che non ci sono problemi fisici. Si tratta piuttosto di capire come prepararsi al meglio negli ultimi mesi: sia per il finale di stagione con il Napoli che per i Mondiali». Il piano spiegato da Mannaert, a stretto contatto con il giocatore fino alla partenza del Belgio per gli States, prevede un lavoro specifico per migliorare la condizione e tornare utile al Napoli e al Belgio in vista del Mondiale. Il club e lo staff tecnico, però, ritenevano che il lavoro dovesse andare in scena in sede e non altrove, mentre Romelu ha optato per Anversa e non è rientrato: una decisione presa in autonomia che ha irritato il Napoli e Conte. Uno scenario insolito, considerando il profondo rapporto storico tra centravanti e allenatore, da lunedì scorso in pausa a Torino, come in occasione della sosta di novembre, e atteso a Castel Volturno martedì alla ripresa. Quando Lukaku, a meno di colpi di scena, non ci sarà.
La stagione di Lukaku
Stagione difficile sin dall’alba, quella di Romelu, titolare di un contratto molto importante fino al 2027: il grave infortunio del 14 agosto, la morte di suo padre, cinque mesi di stop, la sofferenza. Poi, il ritorno in campo il 25 gennaio con la Juve e il primo e unico gol a Verona il 28 febbraio. Decisivo per la vittoria. Sembrava un nuovo inizio, ma poi ha collezionato appena 6 minuti nel finale della sfida con il Toro e due panchine con il Lecce e il Cagliari. E un’assenza già annunciata contro il Milan il 6 aprile.
