Lukaku diserta ancora la convocazione, è strappo con il Napoli: tutti gli scenari

L’attaccante diserta la seconda convocazione e la società reagisce: richiede la multa e valuta l’esclusione dalla rosa
Fabio Mandarini
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Romelu Lukaku era atteso ieri alle 11.30 a Castel Volturno, all’orario stabilito da Conte per la ripresa degli allenamenti in vista della partita di lunedì con il Milan, ma ha scelto di non presentarsi. Per la seconda volta in sei giorni: aveva saltato anche la convocazione del club di giovedì scorso, scegliendo in autonomia di lavorare in Belgio per migliorare la propria condizione, dopo aver rinunciato a partire con la nazionale per la tournée negli Stati Uniti. Il lavoro costante e discreto delle diplomazie, da un lato il suo agente Federico Pastorello e dall’altro il ds Manna, non è stato sufficiente a fargli cambiare idea. E così, lo strappo con il Napoli e con il suo storico mentore Conte è diventato una frattura. «SSC Napoli comunica che il calciatore Romelu Lukaku non ha risposto alla convocazione di oggi in vista della ripresa degli allenamenti. La Società si riserva di valutare l’adozione degli opportuni provvedimenti disciplinari, così come la prosecuzione dell’attività del calciatore nel gruppo squadra a tempo indeterminato», si legge nel comunicato. Traduzione: il club ha aperto e comunicato via pec il procedimento disciplinare, con relativa richiesta di multa; e nel frattempo considera l’esclusione di Lukaku dalla rosa. Linea dura.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Napoli

Conte, Lukaku: il confronto

Romelu e Conte non hanno avuto contatti in questi giorni: il confronto, se ci sarà, andrà in scena quando il giocatore rientrerà a Castel Volturno. Cosa che potrebbe e anzi dovrebbe accadere la prossima settimana, nei giorni successivi alla partita con il Milan. Fino ad allora, Lukaku resterà in Belgio. A lavorare con lo staff di persone che ha scelto per migliorare la sua condizione fisica e per smaltire «il problema all’ileopsoas» di cui ha parlato lui stesso martedì su Instagram, riattivando le comunicazioni. Il Napoli, indipendentemente da ogni altra valutazione, ha deciso di adottare provvedimenti e di vagliare la sua posizione nella rosa per non aver risposto alle convocazioni in sede di ieri e di giovedì.

Il futuro di Lukaku

Un capitolo che aggiunge un’altra nota grigia a una stagione che per Romelu è stata decisamente tormentata tra la morte del padre e il grave infortunio muscolare rimediato in ritiro il 14 agosto: una lesione al retto femorale che lo ha costretto a perdere cinque mesi di calcio e trenta partite in tutte le competizioni, prima del ritorno tra i convocati a Copenaghen. In Champions. Le lacrime dopo il gol al Verona, il primo e unico di una stagione in cui ha messo insieme appena 64 minuti di gioco in 7 presenze, sottolinearono la complessità della situazione. Sembrava l’inizio di una nuova era, ma nelle tre partite successive ha collezionato 6 minuti (con il Toro) e due panchine, prima della convocazione in nazionale. La prima dopo quasi dieci mesi di attesa, tra l’altro arricchita anche dalla presenza di De Bruyne: loro sono i totem del calcio belga e inseguono il quarto Mondiale fianco a fianco. Il Belgio lo aspetta. Ma lo aspetta anche il Napoli per affrontare la questione dei provvedimenti. Un anno fa, di questi tempi, gli argomenti erano altri: il sogno del quarto scudetto e il bis del tandem Conte-Lukaku. Ma i tempi cambiano. E sono cambiati.

 


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Romelu Lukaku era atteso ieri alle 11.30 a Castel Volturno, all’orario stabilito da Conte per la ripresa degli allenamenti in vista della partita di lunedì con il Milan, ma ha scelto di non presentarsi. Per la seconda volta in sei giorni: aveva saltato anche la convocazione del club di giovedì scorso, scegliendo in autonomia di lavorare in Belgio per migliorare la propria condizione, dopo aver rinunciato a partire con la nazionale per la tournée negli Stati Uniti. Il lavoro costante e discreto delle diplomazie, da un lato il suo agente Federico Pastorello e dall’altro il ds Manna, non è stato sufficiente a fargli cambiare idea. E così, lo strappo con il Napoli e con il suo storico mentore Conte è diventato una frattura. «SSC Napoli comunica che il calciatore Romelu Lukaku non ha risposto alla convocazione di oggi in vista della ripresa degli allenamenti. La Società si riserva di valutare l’adozione degli opportuni provvedimenti disciplinari, così come la prosecuzione dell’attività del calciatore nel gruppo squadra a tempo indeterminato», si legge nel comunicato. Traduzione: il club ha aperto e comunicato via pec il procedimento disciplinare, con relativa richiesta di multa; e nel frattempo considera l’esclusione di Lukaku dalla rosa. Linea dura.

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