Hojlund e gli altri delusi del Napoli: ecco gli esclusi dal Mondiale

In estate saranno impegnati soltanto McTominay, Gilmour, De Bruyne, Lukaku e Olivera
Davide Palliggiano
4 min

NAPOLI - L’esercito dei delusi. Perché se c’è chi il pass per il Mondiale, tutto sommato, ce l’aveva già in tasca - come i belgi De Bruyne e Lukaku (se starà bene), i due scozzesi Gilmour e McTominay, oltre a Olivera pilastro dell’Uruguay di Bielsa - nella settimana dei playoff nessuno degli azzurri ancora in corsa è riuscito a ottenere il pass. Un bilancio amaro, inevitabilmente, anche per Conte, che ha il compito di far voltare pagina il più presto possibile a chi è tornato senza sorriso. Dei 13 convocati, 12 se non consideriamo Lukaku, in 7 inseguivano ancora la qualificazione al Mondiale. Nessuno ce l’ha fatta.

Delusione Italia

Il colpo più pesante, naturalmente, riguarda il blocco azzurro. Meret, Buongiorno, Spinazzola, Politano e pure il capitano Di Lorenzo, infortunato, ma presente sia a Bergamo che a Zenica per dare supporto ai compagni. Tornano da un doppio impegno che ha lasciato poco o nulla. I primi due non hanno giocato nemmeno un minuto nelle sfide contro Irlanda del Nord e Bosnia. Spinazzola ha invece avuto spazio per mezz’ora a Zenica ed è stato anche l’unico, nel post partita dell’Italia, a presentarsi davanti ai microfoni della Rai. Politano, invece, è stato utilizzato sia in semifinale che in finale: 83 minuti nella prima, solo il primo tempo nella seconda. Lui, come gli altri, è rientrato a Napoli nella notte tra martedì e mercoledì con addosso tutta la delusione di un’occasione sfumata. 

Hojlund, che beffa

Destino altrettanto crudele per Hojlund. Ras ha giocato entrambe le partite della sua Danimarca: la semifinale contro la Macedonia del Nord e poi la finale di martedì a Praga contro la Repubblica Ceca. Ha lottato, si è mosso, ha provato a costruirsi da solo quel poco che la squadra gli ha concesso, ma non è mai riuscito a incidere davvero. E la beffa è arrivata ai rigori. Proprio lui, che il 7 febbraio contro il Genoa s'era preso la responsabilità dal dischetto pur non essendo uno specialista, ha calciato il primo penalty: traversa piena. Poi la Danimarca ha sbagliato anche altri due tentativi, mancando l’accesso al Mondiale nel modo più amaro. 

Senza biglietto

In semifinale, proprio contro Hojlund, s'era fermato anche Elmas, travolto con la sua Macedonia del Nord in un 4-0 senza storia. Utilizzato da mediano, ha poi giocato anche 60 minuti da trequartista nell'inutile sfida tra deluse contro l'Irlanda, chiusa sullo 0-0. Stessa sorte per Lobotka, titolare nel pesante 3-4 casalingo della Slovacchia di Calzona contro il Kosovo. Eliminato anche lui, ha poi disputato altri 90 minuti nell’amichevole contro la Romania, trovando almeno la soddisfazione di servire l’assist per il 2-0 di Strelec. E al Kosovo, nella finale contro la Turchia di Montella, non è bastata neppure la presenza del capitano Rrahmani. Non convocato per infortunio, Amir ha comunque voluto raggiungere Pristina per stare vicino ai compagni. Anche lui, come gli altri, è tornato a Napoli senza il pass per il Mondiale.


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