Il rimpianto di De Laurentiis: “Napoli secondo con tanti infortuni, senza avremmo rivinto”

Il presidente azzurro, cittadino onorario di Los Angeles, parla alla prima di “Ag4in” di scudetto
Fabio Tarantino
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Napoli - L’ambizione è tornare a indossare lo scudetto sul petto, difendendo comunque questo, per ora, fino a quando l’aritmetica darà speranze alla squadra di Conte. Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha esultato da Los Angeles per la vittoria di lunedì contro il Milan, quella del sorpasso in classifica. Ora il Napoli è secondo a meno sette dalla capolista Inter. E questi sono giorni frenetici, per Adl in America, per la prima statunitense del film “Ag4in”, quello che ha raccontato con immagini e dichiarazioni inedite il tricolore vinto con Conte.

Napoli da scudetto

La proiezione due giorni fa all’Egyptian Theatre Hollywood di Los Angeles, un momento di grande entusiasmo condito dalla speranza del presidente del Napoli di poter girare presto una nuova pellicola: «Quest’anno ci sono stati tanti infortuni e comunque siamo competitivi al secondo posto. C’è ancora speranza per lo scudetto, anche se è complicato. Continuo però a credere che senza tutti questi infortuni probabilmente lo avremmo vinto di nuovo. Speriamo di fare meglio l’anno prossimo». Rinnovate ambizioni, dunque, per il patron azzurro, travolto dall’entusiasmo dei tantissimi tifosi del Napoli presenti in America. Ospiti d’eccezione per la proiezione di “Ag4in”, tra questi il Premio Oscar, Steven Zaillian, e la sindaca di Los Angeles Karen Bass che ha anche conferito al patron azzurro la cittadinanza onoraria, riconoscimento prestigioso che conferma il forte legame tra De Laurentiis e Los Angeles: «La amo perché amo Napoli, e poi qui ho casa. Quando sei coinvolto nel mondo del cinema, Hollywood è sempre il tuo territorio. Ed è stato bello essere qui per un film sullo scudetto in un paese che ora si prepara per i Mondiali». De Laurentiis, che da anni ormai si divide tra cinema e calcio, racconta la sua esperienza da presidente del Napoli, quest’avventura cominciata nel 2004 e che dura nel tempo e che si rinnova ogni anno: «Il Napoli per me è stata una bella scommessa. Ho prodotto e distribuito più di quattrocento film, ma non ho mai avuto l’opportunità di essere coinvolto in un film lungo e incredibile come il calcio, in cui non sai mai come andrà a finire. Il calcio è fantastico, è come un thriller», il suo paragone. 

 

 

Conte e l'Italia

Si è parlato di tutto, anche dello stato di salute del calcio italiano e di Conte e le voci sulla Nazionale: «Se Conte vorrà andare, siamo troppo amici per dirgli di no. Ma penso - le parole di De Laurentiis rilasciate a Fox Deportes - che Conte sia molto intelligente. E prima di accettare vorrà trovare le giuste garanzie, ma oggi in federazione non c’è nessuno. Purtroppo in Italia non pensano allo sport, non pensano all’industria, pensano solo a gestire il loro potere locale, a proteggere tutte le persone all’interno della federazione. Dovrebbero chiedersi dove hanno sbagliato. Come possiamo correggere i nostri errori nella federazione? Non so cosa succederà e intanto siamo già ad aprile», ha aggiunto Adl. Che da Los Angeles, lunedì sera, un minuto dopo il triplice fischio del Maradona, aveva esultato così su X: «Bellissima partita. Bravissimo Conte con i cambi. Contento per Politano. Bella prestazione di Giovane, Alisson e tutta la squadra. Forza Napoli Sempre!». 

 


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