Napoli onora lo scudetto, il ritmo è lo stesso di un anno fa: ecco perché ha il sapore di un’impresa 

I campioni d’Italia in carica hanno gli stessi punti della stagione del quarto titolo alla trentunesima giornata
Fabio Mandarini
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Il Napoli sta viaggiando al ritmo dello scudetto. Del suo quarto scudetto: 65 punti alla trentunesima giornata e la prospettiva di pareggiare il conto anche dopo la trentaduesima raggiungendo quota 68. Già. Ma per riuscire nell’impresa, non da poco considerando che una stagione fa la squadra non aveva impegni europei né la Supercoppa e uscì dalla Coppa Italia a dicembre, serve un’altra vittoria contro il Parma. Domenica al Tardini, ore 15, l’ouverture scudetto-Champions di un turno che alle 20.45 offrirà il gran finale sul lago, Como-Inter. Chivu comanda la compagnia a +7 sul Napoli, di nuovo secondo dopo il sorpasso sul Milan, e a questo punto la dimensione del vantaggio non sembra casuale. La squadra di Conte, tra mille peripezie e una serie di assenze decisamente importanti, durante il girone d’andata ha accumulato soprattutto quattro rimpianti contro avversari che ancora oggi, come allora, occupano posizioni di classifica dalla decima in giù: le sconfitte in trasferta con Udinese e Torino e i pareggi al Maradona con il Verona (ultimo) e lo stesso Parma. Totale: 10 punti persi.

 

 

Napoli, i numeri in trasferta

Al ritorno, il Napoli s’è preso le sue rivincite battendo sia l’Hellas al Bentegodi sia il Torino a Fuorigrotta, ma ora insegue il terzo asso contro il Parma per completare l’opera. Un colpo che allungherebbe a sei la serie di vittorie consecutive in campionato, a un passo dal massimo risultato raggiunto nel corso della prima stagione con Conte in panchina: sette, tra dicembre 2024 e gennaio 2025. In fatto di numeri, tra l’altro, la questione comincia a farsi seria anche in trasferta oltre che in casa, dove il Napoli è titolare della striscia aperta d’imbattibilità più lunga dei cinque campionati top d’Europa - 26 partite dal 29 dicembre 2024 - e in stagione ha già eguagliato la squadra di Diego del primo scudetto (15): due vittorie consecutive, Verona e Cagliari, e la caccia a un tris on the road mai centrato in questo campionato. Due al massimo, in due occasioni: Sassuolo-Fiorentina, Cremonese-Lazio e stop. A completare il quadro statistico c’è anche un importante dato relativo alla difesa: il Napoli ha mantenuto la porta inviolata contro Cagliari e Milan e domenica potrebbe registrare tre clean sheet di fila per la prima volta in questo campionato.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Napoli

Che ritmo: 68 punti in classifica

Con un’altra vittoria, dicevamo, arriverebbe anche il punto numero 68 in classifica: e in un sol boccone, Conte confermerebbe la media da scudetto alla trentaduesima giornata dello scorso campionato e soprattutto compirebbe un altro passo decisivo verso la conquista aritmetica e anticipata della qualificazione alla prossima edizione di Champions, l’obiettivo minimo stagionale (ora è a +8 sulla Juventus, quinta). Poi, beh, una volta chiuso il suo cerchio si accomoderebbe comodamente in poltrona a godersi lo spettacolo di Como-Inter, una sfida davvero interessante per gli orientamenti delle zone alte della classifica. Dallo scudetto alle coppe in poche ore. Buona domenica a tutti.

 


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Il Napoli sta viaggiando al ritmo dello scudetto. Del suo quarto scudetto: 65 punti alla trentunesima giornata e la prospettiva di pareggiare il conto anche dopo la trentaduesima raggiungendo quota 68. Già. Ma per riuscire nell’impresa, non da poco considerando che una stagione fa la squadra non aveva impegni europei né la Supercoppa e uscì dalla Coppa Italia a dicembre, serve un’altra vittoria contro il Parma. Domenica al Tardini, ore 15, l’ouverture scudetto-Champions di un turno che alle 20.45 offrirà il gran finale sul lago, Como-Inter. Chivu comanda la compagnia a +7 sul Napoli, di nuovo secondo dopo il sorpasso sul Milan, e a questo punto la dimensione del vantaggio non sembra casuale. La squadra di Conte, tra mille peripezie e una serie di assenze decisamente importanti, durante il girone d’andata ha accumulato soprattutto quattro rimpianti contro avversari che ancora oggi, come allora, occupano posizioni di classifica dalla decima in giù: le sconfitte in trasferta con Udinese e Torino e i pareggi al Maradona con il Verona (ultimo) e lo stesso Parma. Totale: 10 punti persi.

 

 

Napoli, i numeri in trasferta

Al ritorno, il Napoli s’è preso le sue rivincite battendo sia l’Hellas al Bentegodi sia il Torino a Fuorigrotta, ma ora insegue il terzo asso contro il Parma per completare l’opera. Un colpo che allungherebbe a sei la serie di vittorie consecutive in campionato, a un passo dal massimo risultato raggiunto nel corso della prima stagione con Conte in panchina: sette, tra dicembre 2024 e gennaio 2025. In fatto di numeri, tra l’altro, la questione comincia a farsi seria anche in trasferta oltre che in casa, dove il Napoli è titolare della striscia aperta d’imbattibilità più lunga dei cinque campionati top d’Europa - 26 partite dal 29 dicembre 2024 - e in stagione ha già eguagliato la squadra di Diego del primo scudetto (15): due vittorie consecutive, Verona e Cagliari, e la caccia a un tris on the road mai centrato in questo campionato. Due al massimo, in due occasioni: Sassuolo-Fiorentina, Cremonese-Lazio e stop. A completare il quadro statistico c’è anche un importante dato relativo alla difesa: il Napoli ha mantenuto la porta inviolata contro Cagliari e Milan e domenica potrebbe registrare tre clean sheet di fila per la prima volta in questo campionato.


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