“Ci può stare, ma noi…”. L’Inter è a +9 ma McTominay non molla: la frase che carica i tifosi del Napoli
A un gol dai tredici dello scorso anno. Scott McTominay si avvicina al suo primato con la rete che aveva ridato speranza al Napoli contro il Parma. L'ottava del suo campionato, la dodicesima incluse le quattro in Champions. Pochi minuti dopo essere ritornato a fare il centrocampista centrale, lui che ha già ricoperto cinque ruoli da quando è al Napoli, aveva ricevuto la sponda di Hojlund e aveva battuto Suzuki con la solita specialità della casa, il tiro secco e preciso dopo il classico inserimento silenzioso senza palla. McT si ripete, dunque, ed è una luce, la sua, che illumina i sogni del Napoli e dura il tempo della lunga rincorsa alla vittoria che poi si spegne al triplice fischio. «Ci sono nel corso della stagione anche gare dure e antipatiche, ma ora ne restano altre sei e guardiamo sempre avanti» dice a fine partita. Analisi lucida, la sua: «Non è facile quando subisci gol presto a casa loro con l'ambiente che li sostiene, diventa tutto più coinvolgente per loro, poi però ci siamo ripresi ma purtroppo non è bastato per vincerla». McT torna a parlare delle assenze ed è chiaro il riferimento al suo sfogo post Inter: «Avevo solo detto la verità, le assenze hanno influito sulla nostra stagione, ma fa parte del gioco e ne prendiamo atto. Questo ha permesso anche ad altri di avere più spazio e tutti ci hanno aiutato. Certo, senza infortuni magari avremmo vissuto una stagione ancora più interessante».
I due ruoli di McTominay
McTominay era partito come sempre dietro Hojlund e accanto a De Bruyne nel 3-4-2-1 disegnato da Conte. Tra le linee, aveva provato a muoversi in armonia con il resto della squadra ma è stato complesso farlo contro il muro di maglie avversarie. Pochi spazi, poche occasioni, raddoppi costanti e pochi varchi anche solo per provare a infilarsi. Nella ripresa, con l'ingresso di Alisson a sinistra, è tornato accanto a Lobotka, dietro, nei due della mediana, e pochi minuti dopo è arrivato il lampo del pari, l'istante decisivo. Per lui, per Scott, terza rete di fila in trasferta in Serie A. Non gli era mai capitato. Genoa, Cagliari e ora Parma. Con Atalanta e Verona non era presente nell'elenco dei marcatori solo perché non era neppure in campo, ma out per infortunio.
Un cecchino sotto porta
Ma la rete di ieri, per McT, ha anche un peso specifico che amplifica il suo valore e rafforza il suo ruolo di goleador senza vestire i panni del classico centravanti: proprio lui, infatti, è diventato il primo centrocampista centrale a realizzare venti gol nelle ultime due stagioni dei cinque principali campionati europei. Solo Cole Palmer del Chelsea, dunque considerando anche i trequartisti, ne ha realizzati di più nello stesso periodo: ventiquattro. Sempre per le statistiche, l'uno a uno di ieri è stata anche la sua cinquantesima rete (tra fatte e procurate) nei cinque principali campionati europei, per lui Premier e Serie A, ovvero la trentanovesima personale a cui allegare undici assist. Numeri da centravanti, appunto.
