Conte cambia marcia: il tecnico prova a dare una scossa al Napoli
David Neres è tornato a Castel Volturno per completare la riatletizzazione: è questa la prima novità di una giornata utile a lanciare una prevedibile trasformazione della squadra, in vista della partita di venerdì con la Cremonese. Conte valuta, riflette, pensa. Mette alla prova i suoi testando insieme con la condizione fisica quella mentale: crolli come quello di sabato scorso possono capitare, ci mancherebbe, ma dovrà restare un episodio isolato. La qualificazione alla prossima Champions League, l’obiettivo minimo stagionale, è troppo importante per l’ambizione e la programmazione: alla serenità internazionale è sospeso anche l’incontro tra De Laurentiis e l’allenatore per capire come procedere e come disegnare il futuro. L’idea è mettere quanto prima le mani sul pass e poi dedicarsi a dirsi tutto: la frenata con la Lazio ha rallentato un po’ gli architetti del Napoli che sarà, ma certe questioni non possono più aspettare e la squadra deve dare una mano in tal senso. Mancano cinque giornate e 8 punti.
Conte e i ritocchi al suo Napoli
Anche Conte è pronto a mettere le mani nella formazione per dare una scossa: pronti un po’ di cambi, dal rientro di Rrahmani per uno tra Beukema e Buongiorno alla possibilità di vedere Alisson titolare sulla trequarti, con McTominay a recitare da centrocampista. Come piace a lui. Non è ancora agevole indicare gli uomini che si accingono a essere sostituiti, ma basandosi alle sostituzioni operate anche sabato scorso è possibile che McT possa recitare al posto di Anguissa al fianco di Lobotka, se Ali sarà scelto per arricchire lo sviluppo offensivo. Le difficoltà palesate in attacco nelle ultime due partite, anzi nelle ultime quattro, sono cristallizzate in un dato a suo modo storico: nemmeno un tiro nello specchio della porta con la Lazio, un vuoto assoluto che in casa non si verificava da oltre vent’anni. Già con il Cagliari, il Milan e il Parma, però, erano venuti fuori evidenti limiti in fase avanzata e tra le nebbie, perlomeno contro il Diavolo e al Tardini, era stato Alisson a riaccendere la luce. Tra l’altro autore di un palo esterno durante il vano assalto finale contro la squadra di Sarri.
I pensieri di Conte
Il brasiliano s’è ritagliato nelle gerarchie il ruolo di spaccapartite, dell’uomo in corsa, quello del cambio di passo. Ma venerdì, magari, la serata potrebbe spaccarla anche dall’inizio: non gioca titolare dalla sfida con il Lecce del 14 marzo, oltre un mese e quattro giornate. A sinistra potrebbe non essere l’unico cambio: Gutierrez insidia Spinazzola, è una possibilità. Servono energie nuove, fresche. Serve energia e Conte valuta. E lo farà anche oggi e domani. Venerdì è vicino. Più della Champions.
