Il ko con la Lazio non incide: il Maradona risponde presente, la passione per il Napoli vince
Lo scudetto è ormai scivolato via, ma il legame tra il Napoli e la sua gente no. Domani sera al Maradona, contro la Cremonese, si va verso l’ennesimo pienone: potrebbe essere il terzo sold out consecutivo dopo le sfide con Milan e Lazio. I numeri raccontano bene il clima. I biglietti sono ancora disponibili su TicketOne, ma la mappa dello stadio è quasi completamente colorata: esaurite le curve superiori, restano pochi posti nelle inferiori, così come nei Distinti inferiori e in Posillipo. La Tribuna Nisida è a un passo dal tutto esaurito, verosimilmente il prossimo settore a riempirsi. Oltre 40mila tifosi hanno già assicurato la loro presenza, pronti a trasformare ancora una volta Fuorigrotta in una spinta costante. Del resto, c’è un secondo posto da ritrovare e una qualificazione in Champions da blindare con l’aritmetica.
Napoli, applausi comunque
Non è solo una questione di numeri, ma di continuità. In una stagione complicata, tra alti e bassi e l'obiettivo scudetto ormai sfumato, il pubblico non ha mai fatto mancare il proprio sostegno alla squadra di Antonio Conte. Anche nei momenti più difficili, la risposta è stata sempre la stessa: presenza, partecipazione, appartenenza. L’immagine più chiara resta quella dell’ultima gara interna, quando la Lazio è riuscita a prendersi quei tre punti al Maradona che a una squadra ospite, in campionato, mancavano dall’8 dicembre 2024. Dopo la sconfitta contro i biancocelesti, una delle prestazioni più opache dell’ultimo anno e mezzo, il Maradona non ha fischiato. Anzi. Applausi lunghi, soprattutto dalla Curva B, nonostante i zero tiri in porta in novanta minuti e una prova senza acuti. Un segnale forte, che va oltre il risultato e racconta il rapporto tra la squadra e la città.
Spinta continua al Maradona
È su questo che il Napoli prova a ripartire contro la Cremonese, ma non solo. Preparazione fisica, tattica, ma anche mentale, vista la necessità di non perdere intensità e concentrazione nonostante la classifica abbia tolto qualcosa in termini di sogno. Il Maradona, in questo senso, resta un alleato prezioso: un fattore che ha spesso indirizzato le partite e che può continuare a farlo anche in questo finale di stagione, in cui il Napoli tornerà a Fuorigrotta, dopo la Cremonese, altre due volte contro Bologna e Udinese per provare a chiudere in bellezza il campionato. La squadra, chiamata a dare risposte dopo l’ultima uscita, avrà di fronte un ambiente pronto a sostenerla dal primo all’ultimo minuto. Perché se è vero che i traguardi cambiano e gli obiettivi si ridimensionano, ci sono elementi che restano intatti. L’identità, il senso di appartenenza, la voglia di esserci comunque. Napoli-Cremonese (trasferta vietata ai residenti a Cremona) non vale più lo scudetto, ma vale ancora tanto. Vale la conferma di un posto tra le grandi d’Europa, la credibilità di un percorso e, soprattutto, vale un’altra notte insieme. Fuorigrotta si prepara, ancora una volta, a rispondere presente
