Noa Lang torna a parlare del Napoli: "Non mi pento, ma con Conte non ho visto il pallone per cinque giorni"

L'esterno olandese, passato al Galatasaray nella finestra di mercato invernale, ritorna sulla sua esperienza con gli azzurri: tutte le parole
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In attesa della lista dei convocati dell'Olanda, per scoprire se si è guadagnato un posto ai prossimi MondialiNoa Lang è tornato a parlare della sua divisiva esperienza al Napoli. Un solo gol e due assist in 27 presenze in un totale di sei mesi, prima della decisione di trasferirsi in Turchia al Galatasaray nella finestra di mercato invernale. Un'esperienza di cui l'esterno olandese, però, non si pente, come raccontato da lui stesso in una lunga intervista a Elf Voetbal.

Lang sul Napoli e Conte: "Non mi pento della mia scelta, ma..."

“Non mi pento assolutamente della mia scelta - spiega Lang sulla sua breve esperienza al Napoli -. Ho vissuto sei mesi molto formativi. Ho vissuto anche bei momenti e considero il Napoli un grande club, ma in inverno dovevo guardare oltre. Voglio andare al Mondiale. E allora il minutaggio è importante. Ho informato il commissario tecnico, Ronald Koeman, della mia decisione di andare al Galatasaray. Lui era pienamente d’accordo". Cosa non ha funzionato? Lo stesso Lang ha ammesso di non essersi mai abituato ai duri carichi di lavoro imposti e al sistema di gioco di Conte: "Apprezzo ancora moltissimo gli sforzi fatti dall’allenatore per portarmi lì. Se un allenatore così grande ti vuole, ci vai. Ma a volte le cose vanno come devono andare. Fin dall’inizio abbiamo giocato con un sistema senza esterni offensivi. Per questo ho dovuto ricoprire un ruolo diverso da quello a cui ero abituato da tutta la vita. Mi si addiceva meno. Poi la preparazione in montagna. Ero abituato ad allenamenti con piccoli tornei, partitelle cinque contro cinque, conclusioni in porta, divertimento. Al Napoli non abbiamo visto il pallone per cinque giorni. Ogni giorno allenamenti durissimi”.


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