L'attacco del proprietario del Pisa: "Il calcio in Italia è mal gestito"© LAPRESSE

L'attacco del proprietario del Pisa: "Il calcio in Italia è mal gestito"

L'imprenditore britannico Alexander Knaster ha parlato della situazione attuale del movimento calcistico
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Alexander Knaster ha raccontato la sua visione del futuro del Pisa. L'imprenditore britannico è il proprietario del club dal 2021 e tra i protagonisti del ritorno in Serie A conquistato nella scorsa stagione. L'esperienza nella massima serie rischia di terminare dopo solo una stagione, ma il numero uno dei nerazzurri ha una visione diversa a lungo termine: "Nel calcio spesso si pensa esclusivamente a vincere o perdere. Io provo a vederlo invece come un'occasione per investire, costruire qualcosa di tangibile e duraturo, da lasciare alla città e ai suoi tifosi". Knaster ha parlato anche della situazione del movimento calcistico italiano: "Il calcio in Italia è mal gestito, ma l'attrattività del calcio italiano rimane molto alta anche all'estero. Tanti imprenditori stranieri hanno l'ambizione di entrare dentro a questo mercato, perché può regalare opportunità e chance di investimenti e progetti molto interessanti".

Knaster: "Calcio in Italia? I risultati stentano ad arrivare, dunque ci sono errori da cancellare"

Una grande attrattiva che però dipende fortemente dai risultati in Europa: "Purtroppo se a livello internazionale i risultati stentano ad arrivare, significa che ci sono degli errori che devono essere cancellati. Ritengo che il punto di partenza per un miglioramento effettivo del calcio italiano debba essere la programmazione rigorosa e metodica. Come ho detto prima: i risultati sul campo non possono essere previsti o pianificati, tutto il resto invece sì. Ed è quello che ciascun club e tutti i dirigenti che ai vari livelli lavorano nel movimento dovrebbero fare".

"Dal 2021 spesi oltre 100 milioni. Lo stadio mi scalda"

Knaster ha poi parlato del suo arrivo a Pisa: "Conoscevo già abbastanza bene Pisa quando mi è stata presentata l'opportunità di entrare nel club. Diciamo che la frequento da una ventina d'anni. Negli ultimi tempi mi sono reso conto che la zona che mi scalda di più il cuore è lo stadio". Facendo il punto sugli investimenti dal suo insediamento nel 2021: "Abbiamo speso oltre 100 milioni di euro tra infrastrutture e parte prettamente sportiva. Di questi, circa 40 andranno a sovvenzionare la realizzazione del centro sportivo. Penso proprio a questa struttura quando affermo di ‘investire per il futuro’. Adesso è soltanto un appezzamento di terreno con un cantiere brulicante di lavori: tra due anni sarà qualcosa di tangibile, concreto, utile nel presente e nel futuro".

Le parole del proprietario del Pisa Knaster

Rimanendo nell'ambito finanziario: "Soltanto con la pianificazione degli investimenti possiamo garantirci la solidità e la sostenibilità anche per i risultati sportivi. Questi ultimi, purtroppo, sfuggono alle previsioni e non possono essere influenzati più di tanto da una buona programmazione. Ma sono sicuro che continueremo a giocarci traguardi e obiettivi prestigiosi, spinti da un ottimo management sportivo". Knaster conclude parlando del suo amore per l'imprevedibilità del calcio: "Ogni partita è differente dalle altre. E in ciascuna gara possiamo vivere euforia, gioia, apprensione, delusione. Fin da piccolo il calcio mi ha appassionato, anche se, a dirla tutta, è proprio lo sport nel quale sono stato meno bravo".


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