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Mihajlovic: «Romagnoli? O Roma o Milan»

Mihajlovic: «Romagnoli? O Roma o Milan»
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In tecnico rossonero in conferenza stampa ha parlato del difensore giallorosso, ma anche di Ibrahimovic, del derby con l'Inter e dello scudetto

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dal nostro inviato Andrea Ramazzotti

venerdì 24 luglio 2015 16:29

SHENZHEN - Se Romagnoli lascerà la Roma, andrà al Milan: le parole di Sinisa Mihajlovic non lasciano speranze alle altre pretendenti per il difensore ex Sampdoria. Il tecnico rossonero ha parlato a Shenzhen, per presentare la gara di domani contro l’Inter, ha “salutato” con affetto gli amici Mancini e Stankovic, ha scherzato sull'arrivo di Ibrahimovic e non ha nascosto il suo ottimismo sulle speranze tricolori del Milan.

Mihajlovic, come si sente ad essere qui in Cina con la sua squadra?
Sono molto felice di essere e ringrazio per la passione con cui ci hanno accolti i tifosi cinesi. A volte queste tournée creano problemi di ambientamento per il fuso orario e la stanchezza, ma dobbiamo essere contenti di essere qua. In Cina il Milan ha 100 milioni di fans e anche se il nostro obiettivo è quello di fare bella figura sul campo, vogliamo aumentare il numero dei tifosi perché questo è un obiettivo importante per la società. Ci fa piacere avere questo seguito nel mondo e faremo di tutto per farli divertire. Vogliamo riportare il Milan ai vertici in Italia e nel mondo.

Ibrahimovic può arrivare al Milan?
Non so parlare di mercato. Di mercato parla la società e qui in conferenza non c’è nessuno (sorriso, ndr). Io a Ibra dico di venire, ma bisogna vedere se ha i soldi… per il biglietto dell’aereo. Abbiamo già una grande squadra e faremo bene a prescindere da chi potrebbe arrivare. Con o senza Ibra.

Chi è il migliore dei giocatori del suo Milan a calciare le punizioni?
Sono ancora io.

Cosa pensa di Bacca e Luiz Adriano?
Sono due grandi giocatori che hanno fatto la differenza nelle squadre dove hanno giocato finora e speriamo che la facciano anche da noi. Sono un po’ indietro come condizione e saranno pronti per l’inizio del campionato, ma sono due ottimi giocatori.

Su cosa dovete lavorare come squadra?
Ci sono alcune cose da migliorare, ma questo in tutte le squadre, anche in quelle che hanno fatto grandi risultati. Dobbiamo lavorare  sull’organizzazione e lo spirito di gruppo. L’importante è lavorare e credere in quello che si fa. Lavoriamo su tutto.

Che effetto le fa vivere il primo derby da allenatore del Milan?
Non è la prima volta che affronto l’Inter, ma è il mio primo derby. Vorrei abituarmi subito a vincere. Mi aspetto miglioramenti sotto tutti i punti di vista anche se manca ancora un mese all’inizio del campionato. I derby non si giocano, si vincono. Cerchiamo di conquistare lo scudetto: non sarà facile, ma noi siamo il Milan e siamo obbligati a giocare sempre per vincere.

Nelle prime partite ci sono stati problemi in difesa con qualche gol subito di troppo. E’ questo il reparto in cui investire? Sarebbe dispiaciuto se Romagnali andasse in una squadra diversa dal Milan?
Se Romagnoli andrà via da Roma, verrà solo al Milan. Abbiamo presto 4 gol in tre partite, ma siamo all’inizio della stagione. Dobbiamo lavorare tanto perché anche lo scorso anno il Milan ha subito tanti gol, ma la fase difensiva non la fanno solo i difensori… Quando ci sarà il contributo di tutti e saranno messi in pratica tutti i principi, prenderemo anche meno gol.

Che messaggio manda in vista di questo primo derby a Mancini e Stankovic?
Li ho già incontrati lo scorso anno quando ero alla Samp e loro erano rispettivamente all’Inter e all’Udinese. Il calcio è una cosa e l’amicizia è un’altra. I tifosi ci potranno vedere a mangiare insieme in qualche ristorante a Milano, ma non c’è niente di male. Per i tifosi milanisti sarà ancora più divertente vincere il derby… Per me sono due amici e auguro loro il meglio possibile, ma anche di arrivare dopo di me in classifica.

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