© Bartoletti Strootman, riabilitazione ok: rientro previsto a febbraio
ROMA - Il percorso riabilitativo di Kevin Strootman procede senza contrattempi: potrebbe tornare in campo a febbraio. Il centrocampista olandese, che lo scorso primo settembre è stato sottoposto a revisione chirurgica artroscopica al legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, oggi ha sostenuto una visita di controllo programmata e nel bollettino medico emesso dalla Roma si sottolinea che "il percorso riabilitativo dell'atleta procede come previsto con fisioterapia, palestra e lavoro sul campo, dove venerdì ha svolto una seduta di corsa". Strootman ha giocato l'ultima gara ufficiale con la Roma lo scorso 25 gennaio nel pareggio in campionato contro la Fiorentina.
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PIANO PER IL RIENTRO - Per rivedere in campo Strootman bisognerà attendere il nuovo anno. Il programma di recupero sarà infatti completato a circa quattro mesi e mezzo dal giorno dell'operazione effettuata a Villa Stuart dal professor Mariani. La tabella di lavoro stilata per il centrocampista olandese prevede due fasi, una relativa all'area medica (tre mesi complessivi) e una all'area tecnica (da un mese e mezzo). In questo periodo Strootman è quindi ancora alle prese con la fase "medica", che ha inizialmente previsto un lavoro specifico per il recupero della mobilità articolare attraverso sedute di fisioterapia.
Adesso il giocatore è invece passato a un lavoro differente, incentrato su forza e ricondizionamento atletico. E il ritorno alla corsa in campo fa parte del programma stilato a Trigoria da preparatori e medici per valutare la qualità del movimento e tarare di conseguenza i carichi di lavoro. Tra fine novembre e primi di dicembre Strootman passerà quindi alla fase dell'area tecnica, che lo terrà impegnato per circa 45 giorni tra lavoro personalizzato in campo e graduale reinserimento in squadra.
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