Rüdiger: «Roma, fidati: la difesa sarà all'altezza»© Bartoletti

Rüdiger: «Roma, fidati: la difesa sarà all'altezza»

Il difensore giallorosso: «Stiamo lavorando per migliorare, è un aspetto decisivo Scudetto? Facciamo più punti possibile, poi vedremo»
Andrea Ramazzotti
4 min

MILANO - Mercoledì Antonio Rüdiger era a Monaco insieme al compagno di squadra Alessandro Florenzi e a Jerome Boateng per l’evento di presentazione della nuova Nike Tiempo 6 organizzato dalla Nike, ma, mentre i suoi colleghi erano distesi e sorridenti anche nel momento delle interviste, Rudiger aveva la faccia tirata e pochissima voglia di parlare, probabilmente a causa delle tensioni accumulate nei giorni precedenti. L’ex difensore centrale dello Stoccarda è rimasto scosso da quello che è successo a Parigi, un’esperienza che ha vissuto in prima persona visto che era titolare nella Germania che è stata sconfitta dai padroni di casa nell’amichevole allo Stade de France, l’impianto che poteva diventare il teatro di un attentato spaventoso nella serata di venerdì scorso. La notte trascorsa nello stadio parigino, i giorni successivi carichi di tensione e il rinvio di Germania-Olanda ad Hannover sempre a causa della minaccia-terrorismo lo hanno segnato. «Di questo che è successo non voglio parlare» ha subito detto quando insieme a colleghi provenienti da mezzo mondo abbiamo provato a interrogarlo sull’argomento. Rüdiger si è aperto leggermente di più quando la discussione è scivolata sulla musica («Il mio cantante preferito è Jay-Z») e sulla Roma, anche se pure riguardo alla sua squadra di club e all’esperienza nella Capitale ha misurato le parole.

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Rudiger, come si trova a Roma?

«Bene, sono felice e sto bene».

Contento della sua scelta di indossare la maglia giallorossa?

«Certo. Mi sono ambientato alla perfezione e ho trovato dei bravi compagni e una città ideale».

Nelle sue prime uscite ha avuto qualche difficoltà. Come procede l’adattamento al campionato italiano?

«Sto conoscendo un torneo diverso da quello tedesco, ma cerco di farmi trovare pronto in caso di chiamata dell’allenatore. Voglio dare il meglio per la Roma».

Quali sono secondo lei le principali differenze tra Bundesliga e Serie A?

«Il gioco in Germania è più veloce e offensivo, mentre in Italia la tattica è fondamentale e le squadre sono meno aperte e spregiudicate. Mi sto adattando alla nuova realtà, a un modo di difendere che è diverso rispetto a quello a cui ero abituato».

La Roma però in questo inizio di campionato ha quasi sempre subito almeno un gol a partita. Come si spiega tutte queste amnesie là dietro?

«Quando si parla di difesa, spesso ci si dimentica che non si difende solo in tre o in quattro, ma che tutti danno una mano, dai centrocampisti agli attaccanti. Se si subisce una rete la responsabilità è di tutti».

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