ROMA - «Non ho mai parlato di dimissioni». Walter Sabatini prova così a congelare il futuro. Torna a parlare ufficialmente appena prima di Roma-Real Madrid, che rappresentava un esame anche per la sua gestione, per dare un senso all’incertezza delle ultime settimane.
E allontana ogni decisione, come del resto gli aveva chiesto il presidente Pallotta negli ultimi colloqui telefonici. «Sono uscite cose che non ho detto. Sono assolutamente tranquillo - continua il ds ai microfoni di Mediaset - è stata una stagione pesante ma io sono rimasto zitto dopo il contatto avuto con Pallotta al termine del mercato. Ci siamo aggiornati ai prossimi mesi per un consuntivo e un preventivo».
Era successo anche l’anno scorso. E anche l’anno prima. Ma adesso è diverso, la separazione è più probabile rispetto al passato: «Vedremo se ci saranno problemi o meno».
Spalletti ha pubblicamente annunciato che la conferma sarebbe probabile se la Roma riuscisse a centrare l’obiettivo Champions attraverso il campionato: «
Luciano è generoso e cerca di coinvolgermi nelle futuribili vittorie. Sta facendo un lavoro straordinario ma bisogna dargli il tempo per migliorare, senza forzarlo. Garcia? I progetti che erano convidisi con lui vanno avanti con Spalletti. Non era solo lui il colpevole quando le cose non andavano bene. Ora mi godo questo Olimpico».
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