Roma, Baldissoni: «Marotta? Ha detto cose giuste: sono un tifoso»

Il dg romanista: «Ha anche detto che Gandini è serio, preparato e competente, e lo è assolutamente»
Roma, Baldissoni: «Marotta? Ha detto cose giuste: sono un tifoso»© Bartoletti
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ROMA - "Ogni nuova frontiera che mette in dubbio la solidità dell'impianto sportivo esistente pone a rischio la regolarità del campionato e gli interessi di tutti". Lo dice Mauro Baldissoni all'uscita dall'udienza presso la Corte sportiva d'appello in cui assieme a Strootman e all'avvocato Conte ha chiesto di far togliere la squalifica di due giornate inflitta all'olandese dal giudice sportivo dopo il derby. L'udienza è durata circa un'ora. "Riteniamo che non ci fosse accesso alla prova tv per un caso del genere, c'è un'interpretazione estensiva e a noi queste estensioni della giustizia sportiva preoccupano perché vanno a mettere in discussione la certezza delle regole del diritto, presupposto fondamentale in una competizione sportiva. Andare ad immaginare una norma pensata per una simulazione evidente di fronte ad un caso di simulazione parziale apre nuovi fronti. Abbiamo espresso la nostra considerazione in questo caso e attendiamo fiduciosi".

LA RISPOSTA A MAROTTA - Baldissoni ha poi risposto anche al collega della Juventus (leggi qui le parole dell'ad juventino), Marotta. "Ha detto cose giuste perché sicuramente io sono un tifoso e anche abbastanza orgoglioso di esserlo. Ha anche detto che Gandini è serio, preparato e competente, e lo è assolutamente - le parole del dg romanista - Mi ha anche suggerito di confrontarmi con lui, ma in realtà già lo faccio tutti i giorni visto che lavoriamo insieme e pensavamo che questo Marotta lo sapesse. Detto questo è evidente che se parla Baldissoni o Gandini non c'è differenza perché è la Roma a parlare". "Marotta poi, che è un grande e bravissimo dirigente, sa perfettamente quanto è importante che le motivazioni discutibili che sono alla base di questa squalifica non passino al vaglio della Corte perché sa che è un interesse di tutti mantenere la certezza del diritto - conclude Baldissoni - e infatti è d'accordo con noi sui presupposti del ricorso. Pessimismo e ottimismo non sono categorie che si applicano, abbiamo parlato di temi giuridici e immaginiamo che vengano valutati per quello che sono dalla Corte, composta da giudici competenti".

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