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Roma, Pallotta: «Spalletti voleva solo litigare con i media»

Roma, Pallotta: «Spalletti voleva solo litigare con i media»
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Il presidente contro il Milan: «Non hanno soldi, sono gli unici in serie A che stanno perdendo la testa»

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venerdì 28 luglio 2017 15:08

ROMA - "Il Milan? Non ho idea di cosa stia succedendo. Non ha senso. Non hanno i soldi neanche per comprare la squadra". Sono le dichiarazioni di James Pallotta, che parla così alla webradio americana Sirius Xm: "Sono gli unici in Serie A che stanno perdendo la testa - continua il presidente della Roma - Forse loro hanno un grande piano che un giorno scopriremo, ma il resto delle squadre sono in qualche modo razionali. Se potete spiegarmi il Milan, perché io non lo capisco. Hanno preso 300 milioni in prestito da persone che conosco a Londra a un interesse piuttosto alto. Stanno spendendo, o almeno facendo importanti anticipi, per giocatori e pagheranno le conseguenze. Loro dicono che è tutto per qualificarsi alla Champions League, ma non sarà abbastanza. Quando gli stipendi saranno uguali ai ricavi, non so che diavolo succederà".

SPALLETTI E LA STAMPA - "Lui pensava spesso ai media. Io andavo nel suo ufficio e dicevo 'Luciano come va oggi?', poi uscivo e andavo da qualcuno a chiedere 'cosa pensi che significhi?'. Io lo amavo, ma la stampa lo ha fatto impazzire. Voleva solo litigare con loro. I miei rapporti con la stampa italiana? Manipolano le cose e scrivono cose sbagliate".

«SENZA STADIO ME NE VADO» - Se la Regione Lazio non approverà il nuovo progetto proposto dal Comune sulla costruzione del nuovo stadio, il presidente della Roma, James Pallotta, ribadisce di essere pronto a vendere il club: "Non vogliamo vendere, pensiamo che ci sia una grande opportunità per noi di costruire una squadra competitiva con uno stadio e un centro di intrattenimento", ha spiegato Pallotta in un'intervista telefonica da Boston, dove la Roma si trova in tournée. "Ma se non approveranno il progetto - ha aggiunto il patron giallorosso - allora qualcun altro dovrà andare fino in fondo". 

MONCHI E SABATINI - "Monchi è un 'animale' completamente diverso da quanto che ho visto finora. Quando era a Siviglia sapeva che per 15 anni doveva fare i conti con entrate e perdite perché non avevano abbastanza entrate. Per questo è diventato davvero bravo, trovando giovani giocatori che non doveva pagare un sacco di soldi e con i quali ha creato tanto valore per il club. Sabatini? Avevo perso molta fiducia in lui dopo i primi due anni. Non solo per il tipo di giocatori che stavamo comprando, ma un po’ di cose. I primi due anni sono stati ottimi, ma avremmo dovuto costruire su quelli e invece lui continuava semplicemente a fare scambi. Quindi ad agosto, parlando con Franco Baldini, ho detto che avremmo dovuto prendere un altro direttore sportivo".

TOTTI - "Totti? Ha bisogno di un pp' di tempo per pensare" in quale area del club voler lavorare. Al riguardo "abbiamo avuto molte conversazioni: siamo abbastanza aperti ad aiutarlo e lavorare con lui per il bene di entrambi, suo e del team". Lo dice il presidente della Roma, James Pallotta, parlando del futuro da dirigente dell'ex capitano giallorosso all'interno del club.

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