Roma, Pallotta sfida l'Atletico Madrid style
Per gli spagnoli, in quasi sei anni con Simeone allenatore, fatturato raddoppiato, trionfi, nuovo stadio e un'ascesa seconda solo a quella del Real. Il presidente romanista vorrebbe imitarli
ROMA - La sfida è gestionale e anche filosofica. A che punto sei, Roma? D’accordo, con la nuova proprietà non hai ancora vinto, ma hai giocato spesso in Champions League e hai fatto campionati importanti. L’esigenza adesso è alzare l’asticella. E il confronto con l’Atletico Madrid, che il presidente Pallotta ha più volte indicato come modello da seguire, rende doppiamente affascinante il ritorno nel campionato d’Europa più nobile.
AMMIRAZIONE - «Se l’ha fatto l’Atletico, che ha 160/170 milioni di ricavi, dobbiamo provare a farlo anche noi: non si arriva due volte in finale di Champions per caso» disse Pallotta il 3 agosto 2016, ritenendo che la logica delle idee possa contrastare lo strapotere finanziario. L’esempio di sviluppo colchonero è in effetti impressionante: dal dicembre del 2011, quando è stato assunto Diego Simeone, l’Atletico ha più che raddoppiato il proprio fatturato: da 108 milioni a 228, come da ultimo bilancio pubblicato. Non ha mai violato i parametri del fair play finanziario e ha appena inaugurato il nuovo stadio, che ha sostituito il vetusto Vicente Calderon: si chiama Wanda Metropolitano, dove Wanda è il nome del gruppo cinese che ha acquistato il 20 per cento delle azioni del club per 45 milioni.
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