Roma, Florenzi rinnova in giallorosso fino al 2023
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Roma, Florenzi rinnova in giallorosso fino al 2023

Con una nota sul sito ufficiale la società ha confermato l'operazione, le cifre non sono state ancora rese note. Monchi: «Siamo molto felici»

ROMA - Alessandro Florenzi e la Roma ancora insieme, dopo la lunga trattativa è arrivata l'ufficialità del rinnovo del centrocampista romano. A comunicarlo è la società stessa: «L'As Roma è lieta di annunciare che Alessandro Florenzi ha rinnovato il proprio contratto con il Club fino al 30 giugno 2023» si legge in una nota sul sito ufficiale. 'Capitan futurissimo', così lo chiamano i tifosi giallorossi, ha collezionato 222 presenze e 25 reti con la maglia della Roma, un giocatore essenziale per Di Francesco tanto che Monchi non nasconde la soddisfazione per l'operazione andata in porto: «Alessandro per noi non rappresenta solo un calciatore importante ma è una delle nostre bandiere. Sono molto felice della sua decisione, eravamo entrambi determinati a continuare insieme questa bellissima storia» ha dichiarato il Direttore Sportivo della Roma. Come nelle favole, tutto è bene quel che finisce bene.

Roma, Florenzi resta fino al 2023

 

 

«DETTE COSE CHE MI HANNO FATTO MALE» - «Oggi è un giorno importante e felice per me. Voglio abbracciare tutti i tifosi che sono contenti insieme a me di questo rinnovo. Li abbraccio uno per uno. So che ci sono anche tifosi che non sono proprio al settimo cielo perché pensano che non merito questo rinnovo dopo le prestazioni dello scorso anno e sto lavorando duro per fargli cambiare idea. E so che ci sono persone che a prescindere da come io possa giocare non mi vogliono qui. Sono state dette cose che mi hanno fatto male, se c'è una cosa che mi ha insegnato questa trattativa è che non puoi piacere a tutti. L'ho capito adesso. Prima volevo raggiungere quell'obiettivo, ora non più. Non mi viene riconosciuta la stessa visceralità che ha De Rossi per questa maglia, non ho la qualità di Totti e mai l'avrò ma entrambi sono due amici che mi hanno insegnato cosa vuol dire essere un giocatore di Roma nella Roma. Mi hanno insegnato che per questa squadra si deve sempre dare tutto. Io dentro di me so di aver dato tutto e troppo per la Roma, a volte ho messo il cuore oltre la ragione e non l'ho mai fatto nonostante sarebbe stato meglio restare fuori per guarire meglio. Sono felice di essermi legato eternamente nella città eterna», ha detto Alessandro Florenzi in conferenza stampa  a Dallas per commentare il suo rinnovo contrattuale. «Voglio essere prima di tutto un esempio per i giocatori che acquisteremo in futuro. Insieme a me oltre a De Rossi ci sono altri giocatori che possono insegnare cos'è Roma. Mi sento e vorrò sentirmi un giocatore importante per tutti quanti. Ad imparare non si smette mai, nemmeno a 40 anni. Io volevo vestire la maglia della mia città e ci sono riuscito. In questi anni sono maturato parecchio, anche a Crotone sono cresciuto come uomo. Posso solo ringraziare tutti gli allenatori che mi hanno dato qualcosa e mi hanno reso il giocatore che sono oggi. La mia posizione in campo? Non è ormai più compito mio, deciderà l'allenatore. La trattiva con la Roma è stata lunga, non lo nascondo. Quando ti trovi ad affrontare queste situazioni non è mai facile, il discorso era complesso. C'erano alternative dove c'erano più soldi ma l'amore per la maglia e per la città ha avuto la meglio. E' stata una scelta molto semplice per me».

Roma, Florenzi rinnova in giallorosso fino al 2023
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Florenzi è poi tornato sul suo rapporto non idilliaco con alcuni tifosi: «Perché non gli piaccio? Non lo so, forse per quel Roma-Sampdoria dello scorso anno quando non andai sotto la curva Sud. E' stato più volte detto che non si poteva fare. Forse l'unica cosa che mi rimprovero era che potevo andare a salutarli più vicino ma avremmo rischiato sanzioni. Ognuno ha la sua idea e finché resta sul campo giocato le critiche le prendo sempre in modo costruttivo. I cori contro di me durante la trattativa? Ogni trattativa è una cosa a sé, sono sicuro che i tifosi adesso saranno dalla mia parte perché ho dimostrato il mio attaccamento», ha proseguito Florenzi. «Perché lo scorso anno c'è stata la flessione invernale? Partiamo da una base che per me è importante: abbiamo lo stesso allenatore e sappiamo già cosa vuole da noi in campo e quali obiettivi vuole raggiungere. E' già diverso rispetto allo scorso anno. Il piccolo calo dello scorso anno ci può stare anche se sarebbe meglio non averlo per ambire a qualcosa di importante. Quello che noi vogliamo fare è migliorare ciò che abbiamo fatto lo scorso anno. Se come gruppo avremo unità d'intenti andremo olre gli ostacoli che il campionato e la Champions ci faranno incontrare lungo la strada. Abbiamo di sicuro un grande gruppo. Dobbiamo partire da una base: serve equilibrio, è una cosa fondamentale. Il discorso riguarda tutti, dai giocatori ai dirigenti, dai giornalisti ai tifosi».

Il vice capitano ha insistito sul punto relativo all'equilibrio: «Pastore porterà esperienza e qualità a questa squadra. I giovani che sono arrivati sono tanti e molto bravi. L'unico problema è il tempo: Coric, Kluivert, Zaniolo sono forti ma devono essere aiutati. Non bisogna mettere una croce sopra ad un giovane se sbaglia una partita e allo stesso modo non dobbiamo parlare di "nuovo Messi" se uno di loro segna una tripletta», ha concluso Florenzi che prima di chiudere ha voluto ringraziare il suo procuratore e la sua famiglia per il supporto in queste ultime delicate settimane di trattative. 

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