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Gigi Proietti: "Razzismo vergognoso. Brava Roma, ma che non resti solo un segnale"

L'attore romano si esprime sugli episodi di razzismo. Poi il messaggio di auguri a Totti: "Questa è casa tua, sei immenso"

ROMA - Gigi Proietti dà un calcio al razzismo. L'attore romano, dopo gli insulti arrivati al difensore della Roma Juan Jesus, con la denuncia da parte del club giallorosso che non farà più entrare il tifoso all'Olimpico, si esprime duramente contro il problema che ha di nuovo preso piede negli stadi italiani: "Brava la Roma a denunciare l'accaduto, spero si ripeta e che non resti solo un segnale - le sue parole a Retesport -. Non è possibile, siamo pazzi? Ci sono altri sport che richiamano fette importanti di pubblico, ma solo nel calcio c’è il razzismo. È una cosa vergognosa, anche perché le persone non sanno perché insultano in questo modo. Significa che sono persone manovrabili".

Insulti razzisti a Juan Jesus sui social. La Roma denuncia il tifoso

Grande tifoso della Roma, Proietti ha 'bacchettato' la squadra per l'ultima partita persa contro l'Atalanta, sempre però nutrendo speranza per il futuro: "Non c’è che l’imbarazzo della scelta, perché quello che abbiamo visto contro l’Atalanta dipende anche dagli uomini. Ho ricominciato a soffrire come tutti gli anni, vorrei avere un po’ di respiro per qualche altra giornata (ride, ndr). Ci fosse una squadra minore, sono tutte maggiori! Non vedo tanto brillare altre grandi squadra, ma l’Atalanta mette paura. Mi dispiace, ma ci credo ancora”.  Poi il messaggio all'ex capitano Francesco Totti che oggi ha compiuto 43 anni: "Gli mando un augurio immenso e gli dico grazie infinite per tutto quello che ha fatto. Questa casa aspetta te". 

 

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