16 marzo 1986, Roma-Juve 3-0: a segno Graziani, Pruzzo e Cerezo

Quel giorno in cui la squadra giallorossa riuscì per la prima volta a battere la Vecchia Signora allo Stadio Olimpico durante la gestione del presidente Dino Viola
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ROMA - Era il 15 marzo 1986, 34 anni fa la Roma si avviava verso la conquista della sesta Coppa Italia della sua storia, ma in Serie A il gap con la Juventus era troppo alto per essere colmato. Allo scontro diretto della 25esima giornata (di un campionato da 30 e con 2 punti a vittoria), i giallorossi secondi in classifica ospitavano la Vecchia Signora all'Olimpico, inseguendo a 5 lunghezze di distanza (38 e 33 punti). Complicato poter pensare a una rimonta con così poco tempo a disposizione, ma quella squadra allenata da Sven Goran Eriksson aveva il dovere di provarci fino all'ultimo, per mantenere viva almeno la speranza. E oltretutto riuscire a battere la Juve avrebbe avuto un sapore ancora più speciale, visto che a Roma non era mai capitato durante la gestione del presidente Dino Viola. Per aiutare la squadra in questa impresa, sugli spalti veniva allestita una coreografia magnifica, da brividi, con una serie di festoni a ricoprire interamento lo stadio. Uno spettacolo emozionante, che non poteva far altro che dare un'ulteriore carica ai giocatori.

16 marzo 1986, all'Olimpico Roma-Juve finisce 3-0
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16 marzo 1986, all'Olimpico Roma-Juve finisce 3-0

Roma-Juve 3-0 (16/03/1986)

A confermarlo ci aveva pensato poi il risultato sul campo, visto che i giallorossi riuscivano a imporsi con uno schiacciante 3-0, firmato da Ciccio Graziani, Roberto Pruzzo e, infine, Toninho Cerezo (che al termine di quella gara raccontava di come il club lo avesse messo di fatto alla porta). Questi tre i nomi entrati nella storia e capaci di riportare a Roma una vittoria che mancava da una vita: "Abbiamo trovato il gioco - raccontava Eriksson al termine della gara - e la mentalità vincente. Al momento attuale la Roma è sicuramente la squadra più forte del campionato. Peccato che siamo partiti malamente, mentre la Juve era già in fuga. Abbiamo lasciato punti preziosi a Bari e ad Avellino. Quelle due partite perse costituiscono il rimpianto più sentito. Ora avremmo potuto batterci ad armi pari con l'avversaria che si avvia a vincere lo scudetto. Però, dopo la sconfitta di ieri, la squadra di Trapattoni dovrà rimboccarsi le maniche se vuole evitare brutte sorprese". Le brutte sorprese per i bianconeri effettivamente non sono poi arrivate, perché quel campionato lo vincevano con 4 punti di vantaggio sulla Roma. Ma quella meravigliosa vittoria all'Olimpico dei giallorossi non la cancellerà mai nessuno.

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Il tabellino

Roma: Tancredi, Oddi, Gerolin, Boniek, Nela, Righetti, Graziani, Cerezo, Pruzzo, Ancelotti, Di Carlo. A disp.: Gregori, Lucci, Desideri, Giannini, Tovalieri. Allenatore: Sven Goran Eriksson.

Juventus: Tacconi, Favero, Cabrini, Bonini (1'st G. Pin), Brio, Scirea (13'st Caricola), Mauro, Manfredonia, Pacione, Platini, Laudrup. A disp.: Bodini, Bonetti, Buso. Allenatore: Giovanni Trapattoni.

Arbitro: Agnolin di Bassano del Grappa.

Marcatori: 3'pt Graziani, 28'pt Pruzzo, 38'st Cerezo.

Note: espulso Pruzzo al 39'st per doppia ammonizione. Ammonito Cerezo.

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