La Roma ostaggio di Pallotta: l'offerta di Friedkin era congrua

L’attuale gestione dovrà far quadrare i conti con le plusvalenze e si avvia a un ridimensionamento. L’aumento di capitale non basta a evitarlo
La Roma ostaggio di Pallotta: l'offerta di Friedkin era congrua© ANSA
Guido D'Ubaldo

ROMA - I primi segnali sono arrivati nell’ultima domenica di maggio, con la città ripartita da pochi giorni dopo il lockdown. Due striscioni piazzati in bella mostra davanti all’elegante sede di viale Tolstoj. Contro Pallotta, contro la politica del ridimensionamento. Contro Baldini e Baldissoni, i suoi collaboratori di più lunga militanza, che lo hanno accompagnato in questi nove anni senza vincere un trofeo. La Roma americana si è data una dimensione internazionale, ha aumentato la sua presenza sui social, si è dotata di 250 dipendenti, ha partecipato spesso alla Champions League, ma ha perso l’abitudine a vincere. Ogni anno, puntualmente, ha venduto i suoi giocatori migliori. L’elenco i tifosi lo conoscono a memoria, in questi anni si sarebbe potuto costruire una squadra da scudetto. Invece il rischio è quello di vedere la Roma ulteriormente ridimensionata, che dovrà fare i salti mortiali per trattenere i gioielli Pellegrini e Zaniolo, sperando di fare plusvalenze con i gli altri giocatori migliori.

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Per questo molto probabilmente saranno sacrificati Ünder e Kluivert, due giovani che la Roma ha scoperto, valorizzato e che in prospettiva possono diventare due campioni, ma che rappresentano due preziosissime plusvalenze. Pallotta ha garantito che manderà avanti la Roma, che onorerà le scadenze, completerà l’aumento di capitale. Ma con quali prospettive? In questo ambito si muove un presidente che manca nella Capitale da due anni, che ha perso la percezione dell’ambiente, ma che ha subito negli ultimi mesi una contestazione trasversale, con gli striscioni di dissenso esposti in tutto il mondo, non solo a Roma e quelli di domenica sembrano i primi di una nuova ondata. I tifosi, abituati a vivere la rivalità cittadina quasi sempre da un gradino più in alto, mal sopportano la superiorità della Lazio, che ha le potenzialità per vincere lo scudetto. La delusione del pubblico romanista è stata espressa in queste ore anche sui social e alle radio.

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